Il caso

Parcheggiatori abusivi a Barletta, "qualcosa a piacere, adesso"

Il recente Decreto Sicurezza ha inasprito le sanzioni amministrative per l'attività illecita: arresto da sei mesi a un anno e ammenda da 2.000 a 7.000 euro

Attualità
Barletta venerdì 03 maggio 2019
di Cosimo Giuseppe Pastore
Parcheggiatore abusivo
Parcheggiatore abusivo © nc

È probabilmente l’ultima figura mitologica ancora esistente, seppur non se ne rinvengano tracce in nessun testo scientifico-letterario di età moderna. Una specie tutt’altro che in via di estinzione, il parcheggiatore abusivo si annida per lo più in spazi pubblici destinati al parcheggio gratuito di autovetture, ma in molte zone d’Italia non disdegna i luoghi in cui è prevista la sosta a pagamento. Si dimostra servizievole con l’automobilista, alleviandogli la sofferenza causata dall’estenuante ricerca di uno spazio in cui lasciare l’auto, indicandogli il tortuoso percorso da intraprendere e chiedendogli, a gran voce, di districarsi tra un’auto e l’altra per poi richiedere un compenso, fisso o a scelta, per il servizio di guardiania a presidio della vettura. Chiusa la portiera dell’automobile, il parcheggiatore abusivo cambia atteggiamento, divenendo repentinamente burbero e a volte minaccioso.

Chi non ha mai avuto un incontro ravvicinato con questa specie? Eppure, scarseggia la consuetudine di denunciare la sua attività sul territorio non autorizzata.

L’incontro ravvicinato: i soldi adesso, come fanno tutti

È un sabato sera qualunque, e come tale il centro storico di Barletta è congestionato da auto alla ricerca di un posto. Bisognerà farsi star bene il parcheggio, abusivamente tassato. «E ci è u self-service du?» commenta il parcheggiatore in risposta ad un autista che promette di riprendere l’auto entro poco tempo. No, assolutamente, è solo abusivismo.

È il nostro turno e lui vuole subito il compenso per la sua attività, così ci esorta: «Qualcosa a piacere giovane!». Il nostro parcheggiatore non si beve la storia del “paghiamo dopo”, bisogna pagare «adesso, come fanno gli altri, eh!». Concessa la monetina, il gioco è fatto.

Cosa prevede la legge

Il codice della strada prevede una sanzione amministrativa che va da un minimo di 771 ad un massimo di 3.101 euro (somma raddoppiata nel caso in cui siano impiegati anche minori) per l’attività illecita del parcheggiatore abusivo. Ad inasprire la previsione normativa ci ha pensato il recente Decreto Sicurezza: “Se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è già stato sanzionato per la medesima violazione con provvedimento definitivo, la violazione amministrativa si trasforma in reato contravvenzionale, punito con l’arresto da sei mesi a un anno e dell’ammenda da 2.000 a 7.000 euro. In entrambe le ipotesi, si applica la confisca delle somme ricavate”.

La sola attività del parcheggiatore abusivo è quindi sanzionata dalla legge, basterebbe segnalare il parcheggiatore alle autorità competenti. Come spesso avviene, tuttavia, la richiesta di denaro potrebbe trasformarsi in una vera e propria minaccia. Per farla breve e prevenire qualche lungimirante analogia: chi chiede l’elemosina, ad esempio, non commette illecito, essendo assente l’elemento della violenza o della minaccia. Quest’ultima, infatti, nel caso del nostro parcheggiatore abusivo, configurerebbe il reato di estorsione (a prescindere dalla somma oggetto della richiesta), procedibile d’ufficio a fronte di una denuncia e in quanto tale punito con la reclusione dai 5 ai 10 anni e con la multa dai 1.000 ai 4.000 euro (se si configura come estorsione semplice).

“In fondo sono solo pochi spiccioli”

È il mantra che abbiamo deciso ci entrasse in testa, offuscandoci la ragione. Già, perché non si tratta proprio di beneficenza, ma di pretese belle e buone a cui non raramente seguono i fatti. Per non parlare poi del dato che spesso il fenomeno, come è stato rivelato altrove, è direttamente collegato ad organizzazioni criminali come forma di controllo e presidio di alcune zone del territorio.

E se anche così non fosse a Barletta – lo speriamo – pretendere somme di denaro dai cittadini e occupare uno spazio pubblico spacciandolo per il proprio posto di lavoro, non è comunque una condotta meritevole di essere tollerata. Sono ancora pochi spiccioli?


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