Tour dal 21 marzo al 13 ottobre

AIPD, il "Down Tour" a Barletta a giugno: Lino Guanciale per lo spot

37 tappe in totale e tanta voglia di comunicare, di diffondere le conquiste sociali e culturali che l'AIPD ha raggiunto dal 1979 ad oggi

Attualità
Barletta domenica 17 marzo 2019
di Cosimo Giuseppe Pastore
Spot Down Tour
Spot Down Tour © nc

Una rivoluzione che dura da quarant'anni. Viene presentato così il "Down Tour" da Lino Guanciale, il noto attore che ha prestato il suo volto allo spot dell'evento con cui l'AIPD (Associazione Italiana Persone Down) festeggerà il suo 40esimo compleanno, percorrendo tutta l'Italia in camper, giungendo, i prossimi 7, 8 e 9 giugno, anche nella città della Disfida.

Un camper, sei mesi di viaggio, 37 tappe in totale e tanta voglia di comunicare, di diffondere le conquiste sociali e culturali che l'AIPD ha raggiunto dal 1979 ad oggi, diffondendosi a macchia d'olio sull'intero territorio nazionale, contando ben 52 sedi, tra cui quella di Barletta, già protagonista di molte iniziative di inclusione sociale e lavorativa per i suoi iscritti.

Istruzione, mondo del lavoro, accettazione sociale di una condizione fonte di ricchezza e non di discriminazione: racconta questo la voce narrante di Lino Guanciale nel sorprendente spot dell'Associazione, invitando a sostenere una rivoluzione che sarebbe stata inimmaginabile fino a 40 anni fa. Il tour partirà il prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down, da Roma, per concludersi il 13 ottobre, sempre nella capitale. Ogni tappa sarà un evento, sostenuto dalla sede AIPD del territorio ospitante, per conoscere, interagire, approfondire e scoprire cosa significhi avere "un cromosoma in più".

"Un camper con un equipaggio che ad ogni tappa cambierà, ma che sempre sarà composto da due persone con sindrome di Down, un operatore e un familiare - fanno sapere dall'Associazione - Si chiama “DownTour” ed è una delle iniziative principali organizzate dall’AIPD in occasione del suo 40° anniversario. Un viaggio per “mostrarsi”, innanzitutto, visto che in 40 anni soprattutto questo è cambiato: se prima la sindrome di Down non si vedeva, perché le persone restavano chiuse in casa, oggi queste si incontrano facilmente nelle strade, sui mezzi pubblici, a scuola e anche nei luoghi di lavoro. Perché le persone “con un cromosoma in più” non devono avere neanche un’opportunità in meno, ma devono poter esercitare la propria autonomia e le proprie potenzialità. È quello che AIPD ripete da 40 anni e che oggi vuole ribadire, in occasione di questa importante ricorrenza, portando in giro per l’Italia questo camper dell’inclusione".


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