Tavolo istituzionale in Regione

Monitoraggio ambientale, il CNR propone attività di biorisanamento

I risultati preliminari dalle attività sperimentali poste in campo hanno evidenziato un abbattimento della contaminazione in tempi ragionevolmente brevi

Attualità
Barletta martedì 11 settembre 2018
di La Redazione
Monitoraggio
Monitoraggio © nc

Si è riunito ieri, 10 settembre, presso la Regione Puglia, un tavolo istituzionale per acquisire aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle procedure relative al sistema di “Monitoraggio Ambientale Integrato” della città di Barletta, in riferimento alla proposta operativa di dettaglio del comune, di gennaio 2018.

In accordo con quanto sottoscritto nella Convenzione siglata tra CNR IRSA e Comune di Barletta avente per oggetto “Analisi di fattibilità degli interventi di messa insicurezza e bonifica, noti i profili degli inquinamenti rilevati e delle relative misure di contenimento” l’incontro ha permesso di acquisire dai vari enti sottoscrittori del protocollo lo stato delle attività. Infatti il CNR-IRSA nella persona del prof. Vito Uricchio ha fornito informazioni circa le attività di review scientifica svolte nel periodo febbraio-settembre 2018.

Il Direttore del Cnr Irsa ha illustrato la prima fase degli studi condotti denominati ‘Review delle tecnologie di bonifica previa analisi critica di dati e informazioni disponibili sulla contaminazione’, evidenziando la possibilità di attivare tecniche sperimentali di biorisanamento con microcosmi di acqua inquinata, prelevata dai piezometri dell’area oggetto di indagine. I risultati preliminari dalle attività sperimentali poste in campo hanno evidenziato un abbattimento della contaminazione in tempi ragionevolmente brevi (in particolare per il cromo VI la cinetica di abbattimento è pari a circa 14 gg). Il Cnr Irsa, pertanto, ha già fornito una soluzione di intervento di bonifica ambientale. Si evidenzia che le tecnologie di risanamento ambientale suggerite dall’ente di studio e ricerche oltre a favorire il processo di bonifica dell’acquifero, consentono un impatto ambientale equivalente a zero.

Le attività previste, invece, a carico del Comune di Barletta , relative alla caratterizzazione dell’area vasta oggetto dell’inquinamento e la costituzione del modello concettuale, daranno avvio al completamento delle attività di indagine ambientale che consentiranno di ottenere un quadro esaustivo utile all’individuazione delle diverse fonti di contaminazione dell’area industriale di Barletta. I risultati ottenuti nel breve periodo dall’amministrazione comunale di Barletta che si avvarrà del supporto di Arpa Puglia per la verifica dei dati ambientali emersi, consentiranno di progettare l’intervento di bonifica definitivo della matrice acquifera.

"Seguirò e solleciterò tutti i soggetti impegnati nella prima fase al rispetto del cronoprogramma delle attività affinchè quanto prima si arrivi alla seconda fase di attività, quello della bonifica, tanto attesa dalla città di Barletta", dichiara il consigliere regionale Filippo Caracciolo.

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