Il convegno

"Quale scuola per le imprese?": convegno sulla distanza tra scuola e mondo del lavoro

Giovani che non trovano lavoro e imprese che non trovano professionalità sul territorio: un paradosso

Attualità
Barletta venerdì 16 dicembre 2016
di Dora Dibenedetto
Convegno scuola-impresa
Convegno scuola-impresa © BarlettaLive.it

Uno scollamento tra scuola e impresa: tanti i giovani diplomati e laureati del nostro territorio che non riescono a trovare un occupazione, ma allo stesso tempo ci sono imprenditori che hanno difficoltà a trovare quelle professionalità necessarie per le loro imprese. Un paradosso del tutto attuale, che è stato al centro di un dibattito tenutosi ieri mattina presso l’auditorium “Pietro Mennea” del Polivalente di Barletta.

Le Istituzioni Pubbliche nella elaborazione dei piani di formazione scolastica non ascoltano le esigenze degli imprenditori locali, caratterizzate dalle peculiarità del nostro territorio, e quali siano quindi i profili più ricercati e le competenze più richieste e difficilmente reperibili.- si legge nel comunicato che annunciava l’evento.

All’ incontro (organizzato dalle associazioni afferenti al mondo imprenditoriale locale e dall’azienda calzaturiera barlettana “Cofra Srl”) con i dirigenti degli istituti tecnici e professionali di Barletta, i docenti e gli studenti del Polivalente, hanno partecipato esponenti del mondo politico istituzionale e imprenditoriale locale, ovvero: il Responsabile dell’ Ufficio del Personale di “Cofra srl” Giovanni Ceto in veste di moderatore, il Presidente della sesta Provincia e sindaco di Andria Nicola Giorgino, il sindaco di Barletta e consigliere provinciale Pasquale Cascella, Dario Damiani Consigliere Comunale di Barletta già Assessore Provinciale, il Presidente Assinpro Bat (Associazione Industriale Sesta Provincia Pugliese) Ruggiero Cristallo, Giuseppe Cortellino Amministratore Unico di Cofra Srl, Salvatore Liso presidente della Confapi Bari e Bat (Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Industrie Private) , Francesco Divenuto presidente della Confcommercio di Barletta , Anna Fausta Marisa Cianci , Dirigente Scolastico I.I.S.S. Fermi-Nervi-Cassandro e la dirigente dell’ IPSIA “Archimede” di Barletta, Anna Ventafridda.

Nel corso del convegno, la voce delle istituzioni pubbliche si è sin da subito espressa con l’intervento del neopresidente Giorgino, il quale ha precisato come “la scuola ha mostrato da sempre una certa dinamicità, modificando e ampliando la propria offerta formativa in base alle esigenze del territorio. Credo che l’alternanza scuola lavoro stia dando buoni risultati, di certo è un progetto che va ampliato e l’ente provincia farà di tutto affinché possa essere vicina alle esigenze della imprese e delle scuole.”

Dello stesso avviso si è mostrato anche il sindaco Cascella, il quale ha poi sottolineato quanto sia importante puntare sull’innovazione specie per quel che riguarda il distretto calzaturiero della città della Disfida.

A seguire, il commento del consigliere comunale di Forza Italia Damiani, il quale ha sostento: “Vorrei che le proposte formative lanciate dalle associazioni imprenditoriali qui presenti vengano quanto prima formalizzate alle istituzioni (Comune, Provincia e Regione) aggiornando gli indirizzi scolastici degli anni a venire, come ad esempio è successo con l’istituzione del il Liceo “Sportivo” intitolato a Pietro Mennea. Abbiamo nel nostro territorio aziende leader nel settore della moda, dell’antinfortunistica e dell’alimentare, puntando su queste dobbiamo fare in modo che i nostri giovani restino nel proprio territorio; la politica così come le istituzioni devono dare risposte concrete specie per quel che riguarda la formulazione dei piani di studio, l’ente provincia deve inoltrare alla Regione (che deve poi approvarli) piani formativi più confacenti alle richieste del nostro territorio.”

“Attualmente la distanza fra scuola e impresa sembra incolmabile – ha poi precisato la “padrona di casa” nonché dirigente Scolastico dell’ I.I.S.S. Fermi-Nervi-Cassandro (ubicati presso il Polivalente ) Anna Fausta Marisa Cianci – però noi in qualità di dirigenti, avvertiamo tantissimo l’esigenza di avvicinare il mondo della scuola con quello del lavoro, altrimenti una scuola distante dalla realtà lavorativa di certo non potrebbe offrire buone opportunità di impiego per i nostri studenti. Abbiamo bisogno di capire le competenze e le conoscenze che le imprese richiedono - ha poi aggiunto la dirigente - affinché i nostri ragazzi possano essere preparati in modo adeguato superando le difficoltà che spesso incontrano quando cercano lavoro.

E’ necessario che la scuola trovi opportune alleanze con il mondo del lavoro, stabilendo degli accordi e delle convezioni con le aziende , ad esempio con i progetti di alternanza scuola lavoro, affinché siano intesi come percorsi complementari e ottimali e non come una “perdita di tempo” per i ragazzi che andrebbero a completare a scuola ciò che hanno imparato in azienda . In questo modo, i nostri studenti avrebbero un bagaglio esperienziale che può essere poi speso nei laboratori dei nostri istituti, ricchi di attrezzature acquistate grazie anche ai fondi europei, come lo è il nostro Polivalente, ricco di ambienti ben strutturati; ma tutto ciò si va a vanificare se effettivamente non si sa poi quali conoscenze i ragazzi devono acquisire e su come devono acquisirle, non ottimizzando, in questo modo, i tempi di apprendimento che sarebbero più teorici e meno pratici.”

Più accesso e marcato è stato l’intervento dell’amministratore unico di “Cofra Srl” Giuseppe Cortellino, il quale ha infine chiosato: “Più che di distanza io parlerei di un vero e proprio abisso tra scuola e impresa, non c’è nessun contatto tra mondo della scuola e mondo del lavoro, le scuole non ci hanno mai contattato. Ricostruendo questa storia, io partirei da vent’anni fa quando ero presidente dei calzaturieri e inoltrai una richiesta scritta per istituire quegli stessi corsi che oggi sto nuovamente richiedendo a titolo personale ma non solo per la mia azienda. Le istituzioni scolastiche furono a suo tempo completamente sorde e cieche di fronte a questa mia richiesta; ma vent’anni dopo, per non avere un rimorso di coscienza nei confronti della mia città e delle nuove generazioni, sto riproponendo più o meno gli stessi corsi da inserire nei piani scolastici degli istituiti tecnici e professionali di Barletta, con l’intento di far conseguire ai nostri ragazzi un diploma di scuola media superiore in : Modellista per calzature, Product manager, Export promoter e Controller per il controllo di gestione; figure assolutamente necessari per creare delle prospettive di occupazione per i giovani, che non riguardano solo il settore calzaturiero, ma si tratta di corsi formativi atti a forgiare profili professionali da poter inserire in qualsiasi settore lavorativo. La sordità della scuola di oggi ha davvero stancato, prima, tutto era più facile, ma ora non possiamo più cullarci; sono anche disposto a sollevare l’opinione pubblica a livello nazionale affinché la scuola ascolti le ripetute richieste di noi imprenditori.”

 

 

 

 

 

 

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