Alla "Baldacchini"

Concorso scolastico "I colori della pace", ANMIG e ANCR premiano le immagini degli studenti

Ieri la cerimonia nella palestra della scuola

Attualità
Barletta venerdì 13 maggio 2022
di Sonia Tondolo
"I colori della pace" © BarlettaLive

Il bianco e nero di soldati ed elicotteri contrapposto ai colori vivaci dell'amore e della passione si è aggiudicato il primo premio del concorso scolastico promosso dalle associazioni ANMIG e ANCR presso la "Baldacchini" di Barletta.

"I colori della Pace", questo il nome dell'iniziativa, ha interessato gli alunni di alcune classi della scuola secondaria di primo grado che in questi ultimi mesi si sono messi alla ricerca di un'immagine che identificasse la tanto ricercata armonia tra i popoli.

Ad aggiudicarsi la vittoria Alessandro Dadduzio, alunno della 2F che ha trasformato una famosa foto del fotografo Robert Capa in un tripudio di colori, ottimismo e vitalità. I due soldati, grazie all'invenzione del giovane studente, sono stati circondati da un rigoglioso prato fiorito, rendendo la loro presenza all'interno dell'immagine meno spaventosa. A diffondere l'amore anche i due elicotteri presenti, che al posto delle bombe distribuiscono petali colorati, alcuni dei quali a forma di cuore. 

Le emozioni per il giovane Alessandro non sono terminate con il riconoscimento del primo posto: per lui l'iscrizione all'interno dell'associazione Anmig, con conseguente consegna della spilla associativa. Poche le parole dello studente, che ha esclamato: «È uno dei giorni più belli della mia vita».

Durante la cerimonia di presentazione, che si è tenuta ieri mattina nella palestra dell'istituto, il presidente ANMIG e ANCR Ruggiero Graziano e il vice presidente ANCR Giuseppe Caggia, hanno colto l'occasione per ricordare agli studenti quanto sia importante il concetto di pace, che comprende inevitabilmente quello della guerra.

«Il termine pace  - ha spiegato Graziano - comprende solo quattro lettere, ma dietro queste 4 lettere c'è un valore altissimo. Quando parliamo di guerra non dobbiamo intendere solamente quella che si combatte al fronte, ma anche quella presente nel nostro animo e quindi si parla di guerra anche quando all'interno di un gruppo di amici c'è del bullismo, quando si compiono discriminazioni per il colore della pelle o per come si è vestiti». «Ogni mattina - ha suggerito - dovete guardarvi allo specchio e dovete chiedervi come rendere più bella la giornata. Si può iniziare da un qualcosa di davvero banale: un sorriso, un abbraccio ai genitori. Questi piccoli gesti agiranno su di voi come siringhe di armonia, che vi permetteranno di vivere la giornata in maniera migliore la giornata, perché la vivrete con l'enfasi necessaria che vi spingerà sempre a coltivare quella parte migliore di voi».

Il banner con il disegno del ragazzo vincitore è stato consegnato alla scuola. Infine è stato consegnato un diploma di partecipazione alle classi che hanno collaborato all'iniziativa, ai loro professori e al Dirigente Scolastico, la prof.ssa Gabriella Catacchio.

 

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