Una due giorni tenutasi a Barletta

"Disfida della Sicurezza": l’approccio multidisciplinare alla gestione della pandemia

Un confronto diretto e costruttivo tra Professionisti, Istituzioni ed Enti pubblici incentrato su temi quali la tutela della salute e sicurezza sul lavoro

Attualità
Barletta lunedì 11 ottobre 2021
di La Redazione
Il giornalista Rai Giuseppe La Venia
Il giornalista Rai Giuseppe La Venia © Sicurala

Una due giorni di incontri e dibattiti per affrontare la sfida del secolo, contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2, ma soprattutto fornire un confronto diretto e costruttivo tra Professionisti, Istituzioni ed Enti pubblici incentrato su temi quali la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, gestione terapeutica, prevenzione e profilassi vaccinale della COVID-19, nonché i risvolti penalistici ad essa correlati, in un contesto di alta formazione, unico per il Mezzogiorno.

Ricca di spunti di riflessione per gli argomenti trattati dagli illustri relatori intervenuti, la seconda edizione del meeting Disfida della sicurezza svoltasi presso il circolo unione di Barletta venerdì 8 e sabato 9 ottobre, ideata da SICUR.A.L.A. S.r.l. ente di Formazione e Consulenza Aziendale di Barletta, ed organizzato dal Circolo Culturale “CORTE SVEVA” di Andria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, con il Coordinamento Scientifico del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina.

Alla stregua della storica impresa di Ettore Fieramosca e i suoi,  che grazie a forza e ingegno comune, cinquecento anni or sono, conseguirono una memorabile vittoria liberando il popolo italiano dagli invasori, la sfida del nuovo secolo impegna gli eroi dell’era moderna a unire acume e saperi per debellare un nemico subdolo e invisibile.

 Da qui la necessità di radunare una task force di esperti, in grado di fornire il proprio contributo, garantendo un approccio multidisciplinare alla gestione della pandemia in atto, non solo in ambito sanitario, ma anche giuslavoristico, legislativo e sociale.

Nella prima giornata, riflettori puntati sul ruolo degli enti di formazione sia nella ricerca attiva del lavoro da parte dei giovani che come leva strategica per l’inclusione e la promozione sociale.

Tra gli intervenuti l’Assessore Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, la Responsabile Unico Centri per l’impiego BA Dott.ssa Tiziana Carmen Tamburrino, la Delegata Fondazione Lavoro Consulenti del Lavoro, Dott.ssa Maria Luisa Pertuso, la Responsabile settore Formazione dell’Ente SICUR.A.L.A. srl Dott.sa Sara Cristallo, la Presidente OBR Puglia – FONDIMPRESA Dott.sa Daniela Eronia .

Insieme per un confronto sulle nuove tipologie contrattuali e nuovi strumenti di inserimento lavorativo (garanzia giovani, e apprendistato professionalizzante) a condizioni fiscali e contributive agevolate ma anche per analizzare  una serie di misure volte al contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2, quali l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, condotte di isolamento, la formazione del personale dipendente, la riorganizzazione delle attività lavorative e delle dinamiche sociali.

Il pomeriggio dedicato alla formazione si è concluso con la consegna di attestati di qualifica di operatore socio sanitario.

Nella seconda giornata a confronto, invece, i maggiori esperti dei diversi settori della medicina che hanno gestito e gestiscono la pandemia nella nostra Regione e che hanno fornito un esempio di approccio scientifico multidisciplinare alla diffusione del virus.

Tra loro il Prof. Loreto Gesualdo (Presidente della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Bari), il Prof. Carlo Sabbà (Direttore del Dipartimento interdisciplinare di Medicina dell’Università degli Studi di Bari), il Dott. Vito Montanaro (Direttore del Dipartimento di Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per tutti della Regione Puglia), il Dott. Giovanni Migliore (Direttore Generale dell’A.O.U.C. Policlinico di Bari) il Prof. Luigi Vimercati, (Direttore della scuola di specializzazione in medicina del lavoro dell’Università degli Studi di Bari) ed il Prof. Silvio Tafuri, (Responsabile Control Room dell’A.O.U.C. Policlinico di Bari).

I lavori, moderati dal giornalista RAI Giuseppe La Venia, sono stati aperti dai saluti istituzionali  del Prof. Pier Luigi Lopalco (Assessore alla Sanità della Regione Puglia, Prof. Ordinario di Igiene presso l’Università degli Studi di Pisa),  dalle cui parole è emerso un significativo ottimismo.

Siamo fuori da nuove ondate pandemiche, ha detto Lopalco, e questo grazie alla capillare attività vaccinale che fa della Puglia una regione virtuosa, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Chi pensa infatti che il virus sia scomparso sbaglia, e chi ancora rifiuta di vaccinarsi non sa che sta giocando ad una roulette russa e la probabilità che vada male è molto alta”.

A parlare di una regione virtuosa e ancor di più di un’Università quella di Bari che sta facendo scuola a livello mondiale,  anche il Prof.Luigi Vimercati.

L’Università, ha evidenziato il Direttore della scuola di specializzazione in medicina del lavoro, ha avuto un approccio multidisciplinare alla problematica, come il Sars Cov 2 richiedeva, e c’è stata questa interazione tra professionisti che ha consentito prima dei primi casi Covid in Puglia, di arrivare preparati. Questo ha giovato al sistema sia per la cura dei pazienti, sia per la bassissima incidenza di contagi che abbiamo registrato al Policlinico”.

Nel corso del convegno si è svolta anche la cerimonia di consegna della borsa di studio da parte del Main Sponsor Sicur.A.L.A, ad una neo laureata premiata per la migliore tesi del corso in tecniche di prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

La due giorni di evento è stata anche la giusta occasione per fornire un esempio di organizzazione di eventi congressuali svolti in sicurezza, nel rispetto delle misure di prevenzione (controllo green pass, controllo della temperatura, distanziamento, utilizzo dei DPI etc) da adottarsi negli ambienti di lavoro, dando risalto alle competenze della medicina del lavoro da sempre impegnata nella tutela della salute dei lavoratori e nel garantire condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti.

 

 

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