Il Comitato ha rilevato molte contrarietà e pochissima trasparenza

Centro di raccolta a Barletta, il Comitato di Quartiere 167 risponde all’assessore Passero

I residenti chiedono che venga individuata un’altra zona per realizzare l’ecocentro, distante da abitazioni, scuole e Parrocchie

Attualità
Barletta lunedì 22 febbraio 2021
di La Redazione
Centro Comunale di Raccolta
Centro Comunale di Raccolta © web

«Le spiegazioni che l’assessore Ruggiero Passero ha dato ieri in Consiglio Comunale, in merito alla realizzazione del Centro Raccolta Rifiuti nella zona 167, non convincono per niente, anzi animano ancor di più il Comitato di Quartiere 167 a proseguire la propria battaglia». All’indomani della discussione in Consiglio comunale della realizzazione di un centro di raccolta, il Comitato di quartiere costituitosi da poco e rappresentato dal suo presidente Giuseppe Dibari, interviene in replica alle affermazioni dell’assessore Ruggiero Passero

«Questo Centro Raccolta Rifiuti che viene rappresentato e descritto come un’oasi di verde, tutto sarà tranne che verde. Se così fosse, l'assessore Passerò avrebbe pensato bene di realizzarlo sotto casa sua.  È invece non è stato così.  Allora la domanda sorge spontanea.  Perché?

Il Comitato ha rilevato molte contrarietà e pochissima trasparenza da parte dell’amministrazione Comunale, che con abilità ha evitato un preventivo confronto con i cittadini sulle scelte da effettuare. Le parole dell’assessore Passero sono apparse solo come un infelice tentativo di giustificare delle decisioni prese inaudita altera parte, ma che probabilmente hanno avuto come unico fine quello di evitare di perdere un cospicuo finanziamento.

E come diceva qualcuno: "A pensar male spesso ci si azzecca".  È per di più apparso strano il silenzio del Sindaco Cannito, rappresentante dell'intera comunità, il quale nel marzo del 2014, in qualità di consigliere comunale ed in occasione della realizzazione del Centro di Parco degli Ulivi, esordiva così: "Non dobbiamo fare un progetto solo per non perdere un finanziamento pubblico, ma diamoci del tempo, parliamone in giunta e poi proponiamo democraticamente quanto deciso in merito ai cittadini".

L’assessore, nel suo lungo e disordinato discorso ha elencato tutta la normativa di cui si è tenuto conto nel redigere il progetto di realizzazione dell’ecocentro ma di certo di una cosa non si è tenuto conto e cioè della volontà e del benessere dei cittadini residenti nella zona, i quali si troveranno a subire le conseguenze di decisioni a loro sfavorevoli e che, soprattutto, sono state prese a loro insaputa.

L'assessore tenta di confondere l'opinione pubblica sul fatto che il Centro Raccolta Rifiuti da realizzarsi in zona 167 sarà come quello già presente a Parco degli Ulivi, ma non sarà così. Basti solo considerare la tipologia di rifiuti che possono essere conferiti nel nuovo Centro.

I residenti della zona, sia chiaro, non si oppongono a prescindere, ma chiedono solo che venga individuata un’altra zona per realizzare l’ecocentro, che non sia a ridosso delle civili abitazioni, scuole e Parrocchie».

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