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Scuola: emanata l'ordinanza da Emiliano, prolungate le misure fino al 23 gennaio

Tutto confermato per le scuole dall'infanzia alle superiori, si attende ora la prossima settimana per seguire l'evoluzione

Attualità
Barletta sabato 16 gennaio 2021
di La Redazione
Aula di scuola
Aula di scuola © AndriaLive

Il presidente della Regione Puglia ha emanato l’ordinanza num. 14, Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’ordinanza dispone che, con decorrenza dal 18 gennaio e sino a tutto il 23 gennaio 2021:

1. L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione si deve svolgere in applicazione del D.P.C.M. 14 gennaio 2021, salvo quanto previsto al successivo punto 2;

2. Le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che agli studenti che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza della presente ordinanza, salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico;

3. Le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado, nonché i CPIA, adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;

4. Le Istituzione Scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, attraverso la procedura predisposta sulla piattaforma www.studioinpuglia.regione.puglia.it, il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al covid-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid.

 

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I commenti degli utenti
  • Ariete ha scritto il 17 gennaio 2021 alle 20:54 :

    Sono madre di 4 bimbi e preferisco 100000 Milà volte tenere i miei figli a casa viene prima la salute poi la scuola,e impensabile che una bimba di 6 anni deve avere x 5ore la mascherina e tenere le finestre aperte evitiamo il covid e prendiamo la bronchite cose da pazzi...per il momento molto meglio la ddi Rispondi a Ariete

    Maria P. ha scritto il 18 gennaio 2021 alle 19:12 :

    Non puoi tenere tuo figlio a casa decidendo tu perché in Italia esiste un obbligo scolastico sino a prova contraria. Ed Emiliano è stato smentito anche dal Comitato Tecnico scientifico nazionale. Rispondi a Maria P.

    Ariete ha scritto il 20 gennaio 2021 alle 10:31 :

    A noi hanno dato scelta di fare la dad oppure presenza,e io x i miei figli ho chiesto la dad...non possono obbligare loro a mandarli x forza con qst virus Rispondi a Ariete

  • Il re ha scritto il 16 gennaio 2021 alle 16:01 :

    Ahahahhaah. Angor a crederci state? Quest anno non si va a scuola. C stann a pgghie n geir da sop satt Rispondi a Il re

  • Franco ha scritto il 16 gennaio 2021 alle 09:44 :

    In pratica se fino a ieri i genitori dovevano fare richiesta scritta per mandare i figli a scuola da oggi si ritorna alla richiesta scritta per tenerli a casa. Questo sino alla prossima ordinanza, tra qualche giorno.. La confusione, voluta, regna sovrana. Rispondi a Franco