L'anniversario

La parrocchia SS. Crocifisso compie 40 anni

Il suo primo parroco fondatore, don Michele Dicataldo, ricorda, attraverso una testimonianza, il lungo percorso

Attualità
Barletta martedì 12 gennaio 2021
di La Redazione
Don Michele Dicataldo
Don Michele Dicataldo © nc

La parrocchia del SS. Crocifisso di Barletta compie 40 anni. Il suo primo parroco fondatore, don Michele Dicataldo, ricorda, attraverso una testimonianza, il lungo percorso che ha portato alla sua realizzazione.

 "Ringrazio il caro Don Pino Paolillo per avermi fatto ricordare un po' del mio ormai sopito passato. La Divina Provvidenza in cui ho sempre trovato forza e sostegno, ha permesso che si realizzasse questo miracolo. Il mio forte spirito di obbedienza mi ha permesso di accettare le tante difficoltà, sofferenze che hanno caratterizzato questa avventura apostolica. Era il 1° febbraio del 1981, quando il caro e compianto Don Luigi Filannino, parroco di Santa Maria degli Angeli (ex Cappuccini) ed un suo collaboratore mi vengono a trovare nella chiesa di San Benedetto, dove allora ero viceparroco. Don Luigi mi propone di diventare suo collaboratore. Il giorno dopo, il 2 febbraio, ebbi già dalla curia arcivescovile, la nomina di viceparroco della parrocchia di Santa Maria degli angeli in Barletta, con la prospettiva di creare una nuova parrocchia nel rione Patalini. Al vescovo dissi: “eccellenza, con Dio, a una parte deve fare notte” ed accettai.  Lasciai così San Benedetto e dopo solo sette mesi l’arcivescoco, Mons. Giuseppe Carata,  mi chiamò e mi disse che era tempo di pensare alla nuova parrocchia. Da sempre tutta la mia famiglia nutre e coltiva una profonda devozione ai Santi Cosma e Damiano, pochi anni prima del mio incarico, avevo anche vissuto un’improvvisa guarigione di mia nonna materna alla venerabile età di 94 anni, profondamente legata ai Santi Medici. Conoscendo anche l’interesse e la devozione che sua Eccellenza Mons. Carata aveva per il Santuario dei Santi Medici in Bitonto, proposi al vescovo di porre la nuova parrocchia sotto la protezione dei Santi Cosma e Damiano. Nonostante la privata approvazione del vescovo, un importante dissenso da parte di alcuni esponenti del clero barlettano, ostacolò questa scelta e portò ad una mediazione. Così Sua Eccellenza 14 settembre 1981 emise il decreto di erezione della nuova parrocchia intitolata al “Santissimo Crocifisso” e il decreto di primo parroco nella persona del sac. Michele Dicataldo. Questo non mi impedì però, di coltivare serenamente il culto per i Santi Medici in ambito parrocchiale.

All’epoca mi era capitato di frequentare e collaborare spesso, con il caro Don Pino che era parroco della parrocchia del Buon Pastore. Tra le statue di quella chiesa notai quella dei due Santi. Chiesi al parroco se fosse disposto a cedermeli, in modo da dare loro maggiore devozione popolare con una festa religiosa rionale. Ancora una volta l’approvazione dell’arcivescovo e la buona volontà di Don Pino permisero la nuova dimora delle statue dei Santi e grazie alla sollecita opera di Don Geremia Piccapane, cancelliere arcivescovile di Barletta, che rapidamente mi rilasciò il permesso, fu istituita la processione dei Santi Medici nel rione Patalini. Ricordo ancora quando mi recai presso la Parrocchia del Buon Pastore per prendere le due statue, Don Pino mi disse: “Non posso darti nulla, ti presto i Santi Medici, perché ti aiutino loro. Sono sicuro che li festeggerai in modo solenne!”. Il territorio della nuova parrocchia non aveva strade asfaltate e neanche molti abitanti. L’esperienza fu dura, perché dovetti cambiare diversi luoghi di culto presso diversi locali messi, gentilmente e devotamente, a disposizione da diversi costruttori della città. Pian piano alcune famiglie cominciarono a popolare la zona. Il Comune nel piano urbanistico zonale aveva già previsto il sito per la costruzione di una nuova Chiesa. Con la curia arcivescovile e alcuni amici ho dovuto seguire il lungo e travagliato iter per avere il terreno, che il comune ci aveva assegnato finché, per grazia di Dio, riuscimmo a fare il rogito tra me parroco e il sindaco per la cessione di 6000 mq di terreno alla parrocchia del SS. Crocifisso. L’architetto Eugenio Memeo si dedicò a realizzare e seguire il progetto per la costruzione della chiesa e del complesso parrocchiale, il Comune e la curia avevano approvato il progetto ed il Sindaco aveva firmato la licenza edilizia. Tutto era pronto a partire, mancavano solo i finanziamenti. Con orgoglio ero riuscito nel mio incarico, il miracolo tanto atteso, si concretizzava.  Ad inizio 1990 sua Eccellenza Mons. Giuseppe Carata, rinuncia al suo incarico e l’anno dopo per grazia di Dio, gli succede sua Eccellenza Mons. Carmelo Cassati che, il 1 settembre 1992, pensò bene di sollevarmi dall’incarico di parroco del Santissimo Crocifisso, permettendo a Don Luigi di costruire gli edifici e di continuare il percorso apostolico della ormai solida comunità parrocchiale. Mi viene quindi assegnato l’incarico, per una nuova avventura di ricostruzione apostolica,  presso la parrocchia di Santa Maria della Vittoria, in pieno centro storico a Barletta, con la speranza di dare nuovo impulso ad una comunità resa esigua per l’inesorabile processo di decentramento abitativo. Gloria a te o Signore! Ed Auguri a te Don Pino, attuale parroco".

 

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