L'evento

Abusi sui minori e pedofilia: come narrare l’attualità. Presentazione del libro “Dentro la stanza”

Secondo appuntamento della rassegna “uno al mese" in programma venerdì presso la Libreria "La Penna Blu"

Cultura
Barletta mercoledì 27 novembre 2013
di Redazione
Copertina del libro
Copertina del libro © n.c.

Tema del giorno gli abusi sui minori e la pedofilia, ovvero come narrare l’attualità di questo inquietante doppio allarme sociale. A Barletta venerdì 29 novembre, ore 17, c'è il secondo appuntamento in calendario per la rassegna di attualità culturali “Uno al mese”.

Se ne parlerà alla presentazione del nuovo libro dell’avvocato scrittore Antonio Chicoli dal titolo “Dentro la stanza” (Tullio Pironti editore, Napoli) nello spazio culturale “La Penna Blu Libreria” a Barletta, sala Pietro Mennea, in Corso Vittorio Emanuele 49, in collaborazione con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia quale organizzazione di volontariato nel Sessantenario di fondazione.

Interverrà l’avvocato Grazia Corcella, responsabile dell’associazione “La Caramella buona Onlus” impegnata nella lotta alla pedofilia.

Modera il giornalista Nino Vinella.

L’AUTORE

Antonio Chicoli, nato a Barletta nel 1968, laureato in Legge all’Università “Federico II” di Napoli, vive e lavora a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove svolge la professione forense dal 1998. Civilista ed esperto di diritto dell’intermediazione finanziaria, ha scritto diversi articoli su riviste specializzate. Studioso dei crack delle multinazionali italiane ed estere e degli investimenti rischiosi, i suoi processi hanno riscosso interesse con pubblicazioni su quotidiani nazionali. Inizia a scrivere nel 2010, quindi nel 2011 l’esordio letterario con L’intruso (Tullio Pironti), il suo primo romanzo, un legal thriller ambientato a Napoli, da cui risaltano i rapporti non sempre idilliaci tra Procura della Repubblica e Polizia Giudiziaria. Il romanzo riscuote successo, ottenendo recensioni e servizi giornalistici.

www.antoniochicoli.it

Dopo l’esordio del 2011, con questo nuovo romanzo Antonio Chicoli proietta il lettore in un appassionante e tormentato viaggio nei ricordi.

IL LIBRO, LA TRAMA

«Per questo mi piaceva tanto l’estate. Potevo stare sott’acqua. Ero solo e in silenzio. Nessuno poteva toccarmi e il mio corpo si muoveva libero da ostacoli e appigli».

Alcuni eventi della vita rimangono indelebili a solcare la nostra mente e non ci abbandonano. Può passare molto tempo, ma loro sono lì, e capita di fermarsi, come ipnotizzati, a fissare il vuoto e continuare a guardarsi dentro. 

Goffredo è diventato un uomo. Passo dopo passo ha superato i ricordi ormai lontani, fino a credere di essersi liberato di un’infanzia difficile. Qualche volta si volta indietro col pensiero, ma il presente, suo figlio, la sua famiglia, rappresentano la vita da percorrere, il futuro.

Poi all’improvviso tutto ritorna, e quella flebile sensazione di aver lasciato tutto alle spalle viene spazzata via da una notizia che lo coglie di sorpresa.

Un motivo di giustizia lo condurrà verso i luoghi del passato. Un processo risveglierà in lui la voglia di tornare alle origini per sperare che la storia abbia finalmente un epilogo diverso.

Il viaggio è molto di più: un flashback, il contatto con la sua terra, l’incontro con chi ha segretamente amato. Il viaggio è l’occasione per ricordare gli amici, le avventure e i giochi, ma anche per fare i conti con i propri incubi, pensando a sua sorella, a quell’uomo e alle violenze silenziose incise sul suo corpo.

Lascia il tuo commento
commenti