Il fatto

«Delocalizzazione impianti emittenti radiofoniche e tv, il Comune trovi la soluzione adeguata»

Il consigliere Caracciolo sull'incontro previsto a Palazzo di Città tra l’amministrazione e gli operatori, fissato per giovedì

Cronaca
Barletta martedì 24 marzo 2015
di Redazione
antenne
antenne © monopolilive

Il consigliere regionale e presidente della V Commissione Ambiente Filippo Caracciolo interviene sullo spostamento dal centro abitato degli impianti di telecomunicazioni delle emittenti radiofoniche e TV nel comune di Barletta.

«Scrivo per richiamare l’attenzione su un problema sentito in città: l’inquinamento elettromagnetico causato dalla presenza di numerosi impianti di per la telefonia mobile e per le telecomunicazioni televisive. Qualcosa in passato si è mosso - ricorda Caracciolo - quando con delibera n. 94 del 21 Maggio 2013 il Commissario straordinario di Barletta Dott.ssa Anna Maria Manzone ha approvato la modifica al ‘Piano di Installazione Comunale degli impianti di telecomunicazione’. Nei mesi scorsi il dirigente del settore edilizia pubblica e privata in via di autotutela ha annullato, in data 21 Ottobre 2014, il provvedimento tacito di accoglimento formatosi sull’istanza presentata da alcuni operatori datato 26 Aprile 2007 per la realizzazione di una torre antenne per telecomunicazioni che avrebbe consentito la delocalizzazione delle stesse antenne».

E ancora:«Il percorso amministrativo per la delocalizzazione delle antenne e la minimizzazione dell’inquinamento elettromagnetico va avanti da molti anni nella città di Barletta. Infatti nel 2005 con delibera di consiglio comunale n. 45 del 30 Giugno dello stesso anno e delibera del Commissario Prefettizio n. 6 del 15 Febbraio 2006 è stato approvato il ‘Regolamento Comunale per l’insediamento urbanistico e territoriale degli impianti per la telefonia mobile e per le telecomunicazioni televisive e minimizzazione dell’esposizione dei campi elettromagnetici della popolazione’ a cui ha fatto seguito l’approvazione del ‘Piano di Installazione Comunale degli impianti di telecomunicazione’. Sempre nel 2007 con delibera di giunta comunale n. 40 del 5 Marzo 2007 è stata espressa dall’amministrazione comunale la volontà di portare all’approvazione del consiglio comunale una modifica al ‘Piano’ finalizzata a svincolare la realizzazione della torre antenne per la delocalizzazione di numerose emittenti radiofoniche TV fuori dal centro abitato. Oggi l’unica certezza è data dalla presenza di numerosi impianti nel centro città pure a fronte della disponibilità di molte emittenti radiofoniche e televisive a delocalizzare i propri impianti».

«Da parte degli operatori c’è la volontà di collaborare per venire incontro alle esigenze di tutela della salute pubblica. È stato infatti attivato da diversi anni l’iter autorizzativo per realizzare una torre antenne da posizionare distante dalle aree ad alta densità abitativa e lontano dalle numerose scuole della città. Da parte degli operatori c’è il concreto interesse a raggiungere una gestione conforme alla normativa e nel pieno rispetto dell’ambiente».

«Accolgo con favore - commenta Caracciolo - la notizia di un incontro previsto a Palazzo di Città tra l’amministrazione e gli operatori interessati alla realizzazione delle torre antenne fissato per Giovedì 26 Marzo che coinvolgerà i settori Edilizia, Ambiente e Avvocatura per individuare la risoluzione della questione in linea con quanto previsto dalle normative vigenti. Auspico che vi sia da parte dell’amministrazione la massima operatività per individuar la soluzione ad un problema che si rincorre da tempo ma ancora purtroppo senza risultati. Si lavori per superare quegli ostacoli burocratici che ne hanno finora reso impossibile una tempestiva e positiva conclusione in modo da dare risposta ai tanti cittadini che hanno manifestato e manifestano le loro preoccupazioni».

«Da presidente della V Commissione Ambiente della Regione Puglia - conclude Filippo Caracciolo - mi auguro che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Cascella dimostri l’efficacia amministrativa ponendo la parola fine ad un’annosa questione che tocca il tema della salute dei cittadini, della qualità dell’ambiente e del diritto di ogni cittadino di avere risposte chiare in tempi certi».

 

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