Si potenzia nella provincia Bat la presenza del Corpo Forestale dello Stato

Entro l'anno nuove stazioni a Trani e Canosa di Puglia mentre ad Andria dovrebbe insediarsi il Comando provinciale. Intervista al Comandante regionale del Corpo, dr. Silletti

Cronaca
Barletta mercoledì 25 gennaio 2012
di Redazione
© vincenzo cassano

Forestale in prima linea a difesa dell'Ambiente

Circa 450 uomini, cinque Comandi Provinciali -la Bat è ancora in attesa di vederne uno proprio che dovrebbe essere situato ad Andria, la città della sesta provincia con più superficie boscata-, due Coordinamenti territoriali per l'Ambiente (uno per il Parco nazionale del Gargano a Monte S. Angelo e l'altro per la Murgia ad Altamura), due Uffici territoriali per la Biodiversità -spettacolare quello di Martina Franca con la Scuola Nazionale di Equitazione e la presenza dei più bei esemplari cavalli Murgese- e poco più di 50 Comandi stazione, sono le cifre che rappresentano il Corpo Forestale dello Stato in Puglia.

A parlarne è il dr. Giuseppe Silletti, da poco più di un anno Comandante Regionale reggente del Corpo, un forestale a tutto tondo -avendo percorso tutti i gradi e compiti all'interno dell'istituzione di questa specialistica polizia civile- fiero pugliese di nascita essendo di Santeramo in Colle.

Una delle cinque istituzioni di polizia nazionali, il Corpo Forestale dello Stato appunto, è dal dopoguerra una forza di polizia ad ordinamento civile, specializzata nella tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, nella prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agroalimentare.

Con circa 8.500 uomini i forestali d'Italia assicurano sin dalla loro istituzione, avvenuta nel 1822, la difesa dei boschi, del patrimonio faunistico e naturalistico nazionale nonchè dell'ambiente in toto.

E volendo partire da qualche dato -il resoconto ufficiale dell'attività del CFS in Puglia sarà reso noto a giorni- possiamo parlare di una Puglia che, sia pure ancora fanalino di coda nella classifica nazionale tra le regioni a minore superficie boscata, ha visto incrementare -ricomprendendo e tutelando anche territori come quelli ricoperti dalla tipica macchia mediterranea- la percentuale boscata passata in poco più di un decennio dal 7% al 12% attuale.

“Posso assicurare che il nostro impegno a difesa dell'ambiente è totale -assicura il Comandante regionale dr. Silletti- anche se il nostro organico, a fronte di una dotazione sulla carta pari a 660 uomini è attualmente molto ridotto -non solo quindi per ciò che concerne le risorse economiche- tenuto conto dei compiti che siamo chiamati ad assolvere.
Svolgiamo attività anche di ordine pubblico e di sicurezza nazionale, rapportandoci quindi con le Prefetture-Uffici territoriali del Governo ed in primis con il nostro Ispettorato Generale presso il Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali. Numerose le inchieste chiamate a svolgere dall'Autortià Giudiziaria, cui forniamo uomini, strutture e ogni tipo di collaborazione, al fine della puntuale applicazione delle leggi ordinarie e speciali che più ci attengono. Con la Regione Puglia, contribuiamo all'attività di Protezione Civile, anche attraverso apposite convenzioni come per il servizio anti-incendio che assolviamo con grande dedizione nel periodo estivo. Da questo punto di vista posso assicurare che in Puglia, sia con la legge n. 47/1975 e quella ultima, la n. 353/2000, la Forestale vigila affinchè venga rispettato il divieto a costruire sulle aree percorse dal fuoco.
Per quanto riguarda i parchi nazionali e le aree naturalistiche a livello regionale, per tutti le Saline di Margherita di Savoia o la zona costiera di Brindisi, massima è la nostra vigilanza, con Comandi Stazione appositamente dedicati".

Ed a proposito di leggi, con il testo del 2004, n. 36, meglio nota come “legge Alemanno” il Corpo Forestale dello Stato ha visto aumentare competenze in tema di ambiente, dismettendo nel contempo aspetti di carattere tecnico definitivamente passati alle Regioni, anche se la Forestale, caso forse unico in tutto il contesto delle Polizie europee è presente nelle sole regioni ordinarie, mentre in virtù di un decentramento più effimero che reale, le cinque regioni speciali hanno pensato di creare corpi autonomi su base territoriale circoscritta.

Quello della presenza sul territorio è sicuramente un obiettivo prioritario come ha in più di una occasione ufficiale tenuto a sottolineare il Capo del Corpo forestale dello Stato, l'ing.Cesare Patrone, che conosce molto bene la realtà pugliese, avendola personalmente apprezzata.

E proprio parlando di presenza sul territorio, sicuramente tra le prossime novità che interesseranno il Corpo Forestale in Puglia -il dr. Silletti ci offre una primizia- vi sara l'apertura di due nuovi Comandi stazione nella provincia Barletta -Andria-Trani, uno a Trani e l'altra sede a Canosa di Puglia, in attesa che si definisca la questione relativa all'ubicazione del Comando provinciale, che vede Andria in pole position.

I forestali sono già presenti in ambito di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Bari, Lecce e Trani.
Quindi una presenza sempre più costante e capillare, quella della Forestale in Puglia sia in termini di risorse umane ed economiche, austerity permettendo, naturalmente.

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