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Piano sanitario, BAT penalizzata. Lanotte (FI): "Ma i consiglieri regionali del territorio tacciono"

"I cittadini meritano delle risposte e non i soliti proclami seriali (sempre a 50 giorni dal voto) che preannunciano solo potenziali assunzioni o stabilizzazioni"

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Barletta venerdì 07 agosto 2020
di La Redazione
Marcello Lanotte, candidato FI
Marcello Lanotte, candidato FI © nc

"A soli 50 giorni dalle elezioni regionali, viene preannunciato un nuovo piano sanitario regionale e appare anche inutile segnalare come l’annuncio abbia una matrice esclusivamente elettorale, visto che per 5 anni la Sanità pugliese è stata abbandonata a se stessa dal PD e dalla sinistra. Di questo piano sanitario, ciò che preoccupa è che non è dato sapere se i posti letto assegnati alla BAT saranno, in percentuale rispetto ai cittadini residenti, uguali a quelli delle altre province pugliesi". Sulla delicata e purtroppo bistrattata materia sanitaria in Puglia interviene con una nota l'avvocato Marcello Lanotte, candidato al Consiglio regionale nella lista di Forza Italia.

"La nostra provincia, infatti, è allo stato la più penalizzata tra quelle pugliesi. Cosa fare quindi? Anzitutto elevare la dotazione dei posti letto della nostra provincia alla stessa percentuale delle altre, poi incrementare ulteriormente il numero previsto dal nuovo piano regionale.

Posto che del mio stesso avviso è anche la CGIL BAT, che certo non può essere tacciata di simpatie politiche, ciò che più colpisce è il silenzio dei consiglieri regionali del nostro territorio (tutti puntualmente candidati come da 10 anni a questa parte), dai quali i cittadini meritano delle risposte e non i soliti proclami seriali (sempre a 50 giorni dal voto) che preannunciano solo potenziali assunzioni o stabilizzazioni.

L'emergenza Covid ha messo in evidenza quanto sia necessario garantire livelli di intervento importanti nel sistema sanitario e la questione del numero dei posti letto rientra in un discorso ben più ampio, che va esteso alla ristrutturazione e alla riorganizzazione della medicina di base, con un potenziamento della attività specialistica territoriale.

Purtroppo, chi rappresenta in Regione questo territorio ininterrottamente da ormai 10 anni tace e nessun moto di protesta è all’orizzonte.

Solo silenzi, così come per le lunghe liste d’attesa che non consentono ai cittadini di ricevere le sacrosante visite in tempi celeri e che invece ben potrebbero essere abbattute, senza costi aggiuntivi a carico della collettività, se solo si avviasse un percorso concreto di convenzione con i privati".


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I commenti degli utenti
  • Gino Seccia ha scritto il 07 agosto 2020 alle 21:52 :

    Appunto...chiedilo a Francesco Ventola. Non si quadagna consensi discriminando gli altri. Tu cosa hai fatto al comune oltre che danni? Rispondi a Gino Seccia

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