Un periodo di grande sviluppo con Normanni e Svevi

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Michela Lamonaca

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente avvenuta nel 476 d.C. a seguito dalla deposizione dell'ultimo cesare d'occidente, Romolo Augusto, da parte di Odoacre Re degli Eruli, la penisola Italica fu in balia dei barbari.

Ma vaste zone costiere del sud entrarono a far parte dell'Impero Bizantino e molte città della zona, tra cui Barletta, divennero porti  importanti per il commercio fino all'arrivo dei Normanni.

Nel 1054, Roberto il Guiscardo diventa duca di Puglia e Calabria ricevendo il titolo dal papa Nicolò II segnando così la fine del dominio bizantino su Barletta.
I Normanni, provenienti dalle terre scandinave, dediti alla guerra e ai saccheggi, a contatto con la cultura millenaria delle nostra terra impararono ad amare l'arte e l'estetica diventando ben presto committenti di numerosissime opere d'arti che testimoniano ancora oggi il potere da loro raggiunto. 

La città di Barletta divenne per i Normanni un caposaldo importante lungo l'Ofanto raggiungendo grande splendore grazie al gran numero di traffici commerciali che in essa si svolgevano e che attirò molti forestieri vedendo ampliare di conseguenza la propria estensione in maniera considerevole.

Era uno degli scali più importanti della regione tant'è che nel 1156, sotto Gugliemo I detto il Malo, Barletta ebbe il titolo di “Caput Regionis” dopo la distruzione di Bari.
Ai Normanni si deve la costruzione della prima cinta muraria della città che inglobava l'area della marineria nonché della prima rocca fortificata ora inglobata in un torrione dell'attuale Castello.

Re Tancredi, l'ultimo re di questa dinastia, la nominò città di Regio Demanio, eliminando la possibilità che potesse diventare feudo di qualche barone a seguito della fedeltà e devozione dimostratigli in quegli anni resi difficili dalle lotte tra i baroni del regno, le truppe imperiali e quelle papali.

Il matrimonio tra Costanza d'Altavilla, figlia del re normanno Ruggiero II,  con Enrico VI di Svevia, figlio di Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, segnò il passaggio del regno meridionale dai Normanni agli Svevi.

Loro figlio, Federico II, fu il primo sovrano della dinastia tedesca a regnare in Puglia, terra da lui prediletta rispetto ad ogni altro angolo del suoi impero. In questa terra fece erigere splendidi castelli, residenze di caccia e palazzi imperiali ma fu nello stesso tempo attento ad accentrare nelle sue mani il potere creando un apparato burocratico unicamente alle sue dipendenze. 

Una visione politica che provocò lo scoppio di numerose rivolte anche a Barletta i cui cittadini mal sopportavano il suo dispotismo. Nonostante questo la città sotto il suo regno godette degli stessi privilegi concessi dai Normanni. Infatti nel 1228 Federico II riunì il parlamento dei baroni nel Castello di Barletta per annunciare la partenza per la sesta crociata. Nel 1234 concesse alla chiesa barlettana di Santa Maria Maggiore la Fiera dell'Assunta, una delle otto fiere più importanti del regno che contribuì ad aumentare notevolmente la ricchezza della città.

L'impero federiciano, che prese Barletta  in gran considerazione, alla morte del suo reggente si sfaldò irrimediabilmente e la città pugliese fu presa d'assedio assieme a tutte le altre della regione che si rifiutarono di sottomettersi a Manfredi, figlio di Federico II.

Ma  la loro resistenza durò poco e nonostante tutto, il nuovo imperatore scelse proprio Barletta per passarci gran parte del suo tempo, anche lui mecenate, circondato da poeti e musicisti.

Da qui continuò a governare il suo impero tenendo Curie e Assemblee generali. A Barletta ricevette gli ambasciatori della Regina Elisabetta, madre di Corradino, venuti a reclamare il trono e diresse la costruzione dell'attuale città di Manfredonia.

Grande era l'affetto dell'imperatore nei confronti della città tanto da nominarla "Provinciae speculum et preacipuam regionis" subito dopo la sua incoronazione avvenuta a Palermo nel 1258. Riconfermò la Fiera dell'Assunta o di mezz'agosto che durava dal 7 al 15 dello stesso mese entrando a far parte delle fiere generali dell'impero.
Quella degli svevi per la città  fu un'era colma di onori e gloria tali da attirare molte famiglie importanti che ebbero il privilegio di potersi riunire in Seggio Aperto.

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