Campionati di Tennistavolo

Tennistavolo, C1 nazionale fascinosa ed insidiosa per l'ACSI ONMIC Barletta

A poco meno di un mese dallo start della nuova stagione agonistica 2018 - 2019 la Federazione Italiana Tennistavolo ha compilato e pubblicato i calendari

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Barletta sabato 28 luglio 2018
di Cosimo Sguera
Tennistavolo
Tennistavolo © nc

A poco meno di un mese dallo start della nuova stagione agonistica 2018 - 2019 la Federazione Italiana Tennistavolo ha compilato e pubblicato i calendari relativi a tutti i Campionati Nazionali a Squadre. Anche per la Polisportiva ACSI ONMIC Barletta (tenuta in vita dagli sponsors Ottica Lamusta e Terrapulia), che lo scorso 3 luglio ha festeggiato 37 anni di ininterrotta attività' agonistica, la lunga e trepidante attesa è finalmente giunta al capolinea.

Lo storico sodalizio barlettano (attanagliato da una grave oltreche' invoontaria crisi economica e speranzoso in un tempestivo intervento delle locali istituzioni) , dopo avere accantonato il sogno del repechage ( per meriti sportivi e per effetto del quarto posto conseguito in C1 nazionale 2017 - 2018) nel Campionato Nazionale di Serie B2, tornerà' a competere nella stessa serie nazionale che l'ha visto combattente agguerrito e mai disposto a capitolare prematuramente. La compagine barlettana e' stata inserita in un vero e proprio girone "dantesco" che annovera una formazione di Ariano Irpino (Av), una di Corato(Ba), due di Napoli, una di Cava dei Tirreni, una di Sorrento, una di Matera. L'ACSI ONMIC Ottica Lamusta Barletta esordira' domenica 30 settembre, tra le mura amiche, contro l'A.S.D. T.T. Corato (Ba). Il match, che metterà' a confronto le uniche due formazioni pugliesi presenti in questo girone di C1 nazionale, si preannuncia avvincente e intriso di insidie. Il trio Damato - Rotondo - Straniero dovra' sfoderare le sue armi migliori se vorrà' tentare di piegare la stoica resistenza di un organico (quello coratino) capitanato da Leonardo Balacco, ex bandiera del club barlettano per tante stagioni nel prestigioso circuito nazionale.Di elevatissima caratura tecnica non potrà' non essere, dunque, la partita tra la "perla" italo - francese Maurice Rotondo (tornata a vestire la casacca del club barlettano dopo ben nove anni di assenza) ed il molfettese Balacco (atleta con gloriosi trascorsi in serie B2, B1 e A2 nazionali).I due pongisti teste' menzionati offriranno , senza ombra di dubbio, un preziosissimo contributo agonistico alle rispettive compagini ma non saranno fondamentali ai fini dello score finale.Su entrambi i fronti sara' di fondamentale importanza, altresì', la prestazione di ciascun componente.Chi vincerà' questo primo "round" non dovrà', nella maniera più' assoluta, fare voli pindarici dal momento che la stagione sara' lunga e, soprattutto, intrisa di inimmaginabili insidie.

Al momento risultano del tutto ignoti gli obiettivi stagionali della formazione coratina.L'orizzonte che si prefigge, invece, l'ACSI ONMIC Ottica Lamusta e' di elementare intuizione: permanenza nella prestigiosa serie nazionale senza particolari affanni, crescita tecnica di Dominique Straniero (reduce da una stagione memorabile) e riscatto tecnico - agonistico di Giuseppe Damato, deciso come non mai a dare prova inconfutabile del suo effettivo potenziale. E cosa ci si aspetta da Maurice Rotondo? L'immenso bagaglio tecnico di cui dispone questo straordinario pongista ( ex atleta di serie A2 francese ed ex giocatore di serie A2 italiana) gli consente prestazioni da manuale e conferisce altissima qualità' al team barlettano. L'arma micidiale che questo "decano" del pongismo continentale può' utilizzare in qualsivoglia momento e contro qualsivoglia avversario e' L'ASSOLUTA UMILTA', quell'umilta' che , per inequivocabile fortuna dell' ACSI ONMIC Lamusta Barletta, e' sempre più' rara.

A testa bassa ma con la schiena rigorosamente dritta, il sodalizio barlettano, seguendo l'esempio del suo atleta - simbolo, e' già' pronto a tuffarsi in questa nuova avventura agonistica, consapevole dei propri limiti esattamente come delle proprie virtu'. E chissà' che, ancora una volta, non si giunga AD ASTRA rigorosamente PER ASPERA!


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