Campionati di Tennistavolo

Tennistavolo, l'Acsi Onmic Lamusta si riscatta ai Campionati regionali quarta categoria

Particolarmente desiderosa di cancellare la prova opaca offerta in occasione dei Campionati Regionali Individuali di Quinta Categoria

Altri Sport
Barletta venerdì 15 giugno 2018
di Cosimo Sguera
Tennistavolo
Tennistavolo © nc

Domenica scorsa 10 giugno è andato in scena il "secondo atto" dei Campionati Regionali Individuali FITET, validi per l'assegnazione dei relativi Titoli. La citta' di Casamassima (Bari) ha ospitato la seconda prova regionale riservata a tutti gli atleti in possesso della classifica di Quarta Categoria.
Tantissimi pongistii, giunti nella citta' casamassimese da ogni "dove" della regione, si sono affrontati a viso aperto nel tentativo, tutt'altro che agevole, di conseguire un risultato degno di nota ed un adeguato piazzamento nel tabellone finale o, come nel caso dei giocatori tecnicamente piu' dotati, di ambire direttamente ad un gradino del podio.
Particolarmente desiderosa di cancellare la prova "opaca" offerta in occasione dei Campionati Regionali Individuali di Quinta Categoria, svoltisi nella medesima localita' lo scorso 3 giugno, la Polisportiva ACSI ONMIC Lamusta Barletta, a pochi giorni dal suo trentasettesimo compleanno ( in calendario il prossimo 3 luglio), giammai avrebbe potuto disertare un evento cosi' prestigioso, evento che negli anni scorsi tanta gloria e tante medaglie ha dispensato al sodalizio barlettano.In primis per cercare un immediato riscatto e in secundis per onorare una tradizione che si ripete da 37 anni, il club barlettano si e' presentato ai "nastri di partenza" del Singolare Maschile di Quarta Categoria con Enzo Sansonne, con Dominique Straniero e con Maurice Rotondo. Assenti, per ragioni di varia natura, Giuseppe Damato, Mario Sardella, Francesco Li Bergolis e, dulcis in fundo, il Presidente.
Analizziamo le singole prestazioni dei tre atleti con la casacca dell'ACSI ONMIC Lamusta Barletta.
Prova assolutamente negativa quella offerta dal veterano Enzo Sansonne, componente il team Terrapulia Barletta promosso al Campionato di Serie C2 2018 - 19. Il pongista tranese (rientrato tra le fila del sodalizio barlettano tre stagioni fa dopo ben 24 anni di assenza) e' rimasto letteralmente "intrappolato" nel girone di qualificazione, evidenziando una condizione psicofisica assolutamente inadeguata a questo impegno agonistico e, soprattutto, al prossimo Campionato di C2 che si preannuncia irto di difficolta'.Nei tre matches disputati Enzo Sansonne non e' stato in grado di opporre la benche' minima resistenza a Nicola Boffoli (C.T.T. Molfetta), ad Andrea Marra (A.S.D. T.T. Ennio Cristofaro Casamassima) e a Michele Volpe (A.S.D. T.T. Corato), atleti di indiscusso valore ma non certo invulnerabili.La brutta prestazione di Sansonne costringera', quasi certamente, la dirigenza societaria a rinvigorire il team Terrapulia Barletta che, come gia' detto, dovra' disputare un insidiosissimo Campionato a Squadre.
Sostanzialmente positiva, invece, la prestazione offerta da Maurice Rotondo,vero e proprio pilastro della compagine ACSI Ottica Lamusta che ha conseguito un eccellente quarto posto nel Campionato Nazionale a Squadre di Serie C1. Il pongista Italo - francese (tornato ad indossare la casacca del club barlettano dopo nove anni di assenza) ha superato meritatamente il girone di qualificazione non senza qualche insidia.Dopo essersi aggiudicato il primo match contro il coriaceo Flavio Ranieri (A.S.D. Tennistavolo Bari), l'ex "seconda categoria" in forza all'ACSI ONMIC Lamusta ha dovuto tirare fuori il "meglio" del suo prestigioso repertorio per superare la stoica resistenza di Alessio De Pinto ( C.T.T. Molfetta) al termine di cinque combattutissimi sets. Gara in assoluta scioltezza quella disputata e vinta,invece, contro l'enfant prodige Domenico Lavermicocca (A.S.D. T.T. Ennio Cristofaro Casamassima).Approdato al tabellone eliminatorio, Maurice Rotondo (testa di serie n. 2 di questi Campionati) sembra avere le carte in regola per proseguire il suo cammino agonistico.Negli ottavi di finale s'imbatte in Alberto Corbacio, autentico gladiatore dell'Ennio Cristofaro Casamassima. Nei precedenti confronti tra i due atleti l'ha sempre spuntata il pongista di provenienza transalpina ma, come lo sport insegna, ogni match e' una storia a sé.Sovvertendo il pronostico e sfoderando un incomparabile animus pugnandi, Corbacio pone fine alle sacrosante ambizioni di Maurice Rotondo, imponendosi con un inequivocabile 3 a 0. Il pongista barese e' in giornata di grazia: dopo avere mietuto altre vittime illustri del pongismo pugliese, giungera' in finale dove si arrendera', dopo un'interminabile battaglia, alla testa di serie n.1 Antonio Giordano (Ennio Cristofaro Casamassima).
Nonostante fosse in una condizione non eccellente, ancora una volta ha venduto cara la pelle Dominique Straniero.
L 'altra colonna pregiata dell'ACSI ONMIC Lamusta Barletta ( squadra quarta classificata, come gia' detto, nel Campionato Nazionale di Serie C1), non ha avuto difficolta' alcuna a superare lo scoglio iniziale della qualificazione.Nel girone iniziale Straniero ha sconfitto Vittorio Vangi (A.S.D. T.T. Corato), Amerigo Mascella ( ex atleta del sodalizio barlettano nel Campionato di Serie C1 2009 - 2010 ed attualmente in forza all'A.S.D. T.T. Ennio Cristofaro Casamassima) ed Eligio Massaro (anch'egli pongista del Casamassima).
Entrato con pieno merito nel tabellone eliminatorio, il talentuoso pongista barlettano ha raggiunto gli ottavi di finale dove ad attenderlo c'era Nicola Boffoli (C.T.T. Molfetta). Dominique Straniero si e' imposto sull'esperto giocatore di Molfetta (per la terza volta nella corrente stagione) ed e' approdato ai quarti di finale.L'avversario di turno e' Vito Bianco, giocatore temibilissimo dell'A.S.D. Fiaccola Castellana Grotte (Ba), ostica compagine affrontata e superata quest'anno dai barlettani in C1 nazionale.Dominique Straniero ha i mezzi tecnici per contrastare l'avversario ma non la migliore condizione fisica.Non a caso, cede di misura nel primo set, lotta e perde ai vantaggi nella seconda frazione di gioco, crolla nell'ultimo segmento di gara e si accomiata da una manifestazione che avrebbe riservato, tanto al valente pongista quanto al sodalizio di appartenenza, prestigiose gratificazioni.Il condizionale, purtroppo, e' d'obbligo quando il fisico di un atleta non e' nella condizione ideale.






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