Eccellenze sportive

Da Barletta all'oro mondiale di canottaggio, Paola Piazzolla: «Ce la metterò tutta per Tokyo 2020»

Paola Piazzolla si racconta in occasione della presentazione della sua partnership con l'agenzia Wake Up che si occuperà della visibilità della giovane campionessa barlettana

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Barletta venerdì 13 ottobre 2017
di Cosimo Giuseppe Pastore
Paola Piazzolla, oro ai mondiali di canottaggio
Paola Piazzolla, oro ai mondiali di canottaggio © BarlettaLive.it

Inaugurata ieri mattina, 12 ottobre, la partnership tra la campionessa mondiale in canottaggio Paola Piazzolla e l'agenzia 'Wake Up', leader nel settore di promozione e attività digitale, in occasione di un incontro con la stampa negli uffici dell'agenzia barlettana.

E' ormai storia il titolo mondiale che la giovane barlettana ha portato a casa conquistando a settembre la medaglia d'oro nel Quattro di Coppia Pesi Leggeri Femminile con Asja Maregotto, Federica Cesarini e Giovanna Schettino. Da Barletta direttamente in Florida per la finale, Paola è partita con un bagaglio pieno di sogni ed è tornata nella città della Disfida, che l'ha accolta con il calore che si deve ad un'eccellenza territoriale come Paola, con un titolo mondiale.

Ora però è tempo di guardare avanti e a farlo, la giovane campionessa, sarà affiancata dai professionisti in comunicazione dell'agenzia 'Wake Up'.

Una partenership per sostenere Paola nel suo percorso e per darle il giusto rilievo che la sua dedizione e le sue capacità meritano, su cui Fabio Mazzocca (Wake Up) anticipa: «Nell'era digitale è imprescindibile promuovere figure come quella di Paola che hanno bisogno di diventare personaggi. Quindi - prosegue Fabio - ci siamo proposti per questa partenership diretta con Paola per promuovere la sua figura in qualità di atleta e a sua volta nella qualità di promotrice di una serie di progetti che realizzeremo in partnership con Wake Up: dal sociale fino alla promozione del territorio».

Un'accoglienza calorosa sin da subito, quella che l'agenzia barlettana ha riservato per Paola, dandole il benvenuto in famiglia con un'opera d'arte ispirata a lei: una canoa stilizzata in cui a remare sono quattro sirene, simbolo di femminilità e fascino, ma soprattutto della disinvoltura nell'attraversare le acque, la stessa che auguriamo possa portare lontano la giovane campionessa nostrana.

Una famiglia solida alle spalle che l'ha sostenuta in tutto e che ora le permette di allenarsi a Pisa, l'emozione e l'incredulità ancora ben visibili sul suo volto nel definirsi campionessa mondiale, il transito dalla categoria Under 23 a quella Senior che richiederà ancora più impegno di quello dimostrato sino ad oggi, sono gli elementi che fanno ben sperare di fare il tifo per lei nel 2020 in occasione delle Olimpiadi di Tokyo, a cui Paola non può non riservare un posto tra i suoi impegni: «Per ora è un sogno, mancano ancora tre anni e prima di Tokyo ci sono altri passi importanti tra cui i mondiali dell'anno prossimo, salire sulla barca olimpica e poi le qualificazioni, quindi - conclude Paola - il percorso è lungo, però ce la metterò tutta».


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