La curiosità. Una sfumatura della Giudecca di Trani raccontata da Mirella Barteloni

Storie di Città: il nostro territorio raccontato da un progetto letterario

Il portale "geolocalizza" racconti e poesie affinché rimangano impressi in un luogo, in una via, quasi come un murales

Barletta lunedì 17 aprile 2017
di Donato De Ceglie
L'albero nel centro storico
L'albero nel centro storico © n.c.

Oscar Wilde diceva che la differenza tra letteratura e giornalismo risiede nel fatto che il giornalismo è illeggibile e la letteratura non viene letta. Nel corso del tempo i due mondi si sono mescolati e c'è chi cerca verità dalla letteratura e sempre più capacità narrativa nel giornalismo. Ma non è di questo che vogliamo parlarvi, quanto della positiva diffusione di "storyteller", seppur le statistiche parlino di analfabetismo di ritorno per colpa dei troppi che scrivono contro i troppo pochi che leggono. La Puglia sta offrendo un grande apporto quantitativo e qualitativo a questo fenomeno, sfornando autori che si sono affermati nel panorama nazionale o iniziative come Inchiostro di Puglia.

E per raccontare il territorio e farlo raccontare è nato un bel progetto che sta prendendo piede nel nord barese: Storie di Città. Un progetto letterario di massa che consente a chiunque ami scrivere di pubblicare un racconto sul portale e di "geolocalizzarlo" divenendo anche una sorta di guida turistica letteraria. Un sito totalmente "responsive" che permette a chiunque, da qualsiasi dispositivo, ed in qualsiasi condizione, magari tornando nella propria terra d'origine in treno o mentre si è al mare o in pullman, di pubblicare la propria storia. Storie di Città crede nella bellezza del territorio italiano e soprattutto crede che questo progetto possa dare beneficio all'arte, alla cultura e al turismo di ogni singola città.

Da Bari sino alla nostra provincia, la città più "taggata" è Molfetta, capofila con 6 racconti e/o poesie. Bari taggata ne "La ricerca della felicità", Bitonto ne "Anche la paura puzza", Corato con la poesia "Mille volte", Barletta in "Giardini di marzo" e Trani in "La luce del Sud". Una storia scritta da Mirella Barteloni ed incentrata sulla Giudecca con i bassi istoriati da cancelli colorati verdi, rossastri e azzurri, merletti eleganti diversi da quelli di Napoli. Uomini in canottiera intima seduti su sedie impagliate, donne in vestaglia fiorata, bimbe sui gradini che giocano a palla, quasi in silenzio.

Racconti che oltre a regalare pillole di poesia ci "restituiscono" immagini di un territorio che è nostro ma, per quanto amato e conosciuto, se è un estraneo a parlarcene, ci sembra sempre di riscoprirlo.

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