Commenti al voto politico del 4 marzo

Politiche 2018, gli auguri del sindaco Cascella ai tre senatori eletti

"Con l’auspicio che pur nella dialettica delle rispettive forze politiche sappiano far valere il rispetto del mandato popolare che induce a misurarsi sul’interesse generale"

Politica
Barletta mercoledì 07 marzo 2018
di La Redazione
I senatori di Barletta
I senatori di Barletta © nc

"Sarà un paradosso, o se si vuole l’eccezione rispetto alla regola delle alchimie di una legge elettorale ibrida e confusa, ma Barletta può contare sulla elezione di tre personalità che coprono l’intero specchio della vita politica cittadina. Ai tre neosenatori giungano gli auguri di buon lavoro, con l’auspicio che pur nella dialettica delle rispettive forze politiche sappiano far valere il rispetto del mandato popolare che induce a misurarsi sul’interesse generale rispetto alle logiche dell’appartenenza". Il sindaco di Barletta Pasquale Cascella si congratula per il risultato elettorale cittadino, che ha consentito l'elezione in Senato di Assuntela Messina del PD, di Dario Damiani di Forza Italia e Ruggiero Quarto del M5S.

"Altrettanto vale per l’assunzione da parte degli eletti di Barletta del naturale riferimento al più vasto territorio dei rispettivi collegi di elezione. Sarebbe stato importante che altrettanto fosse accaduto per la Camera dei deputati, ma al rammarico si accompagna la fiducia di un ancoraggio istituzionale che deve pur colmare i limiti della rappresentanza politica di un territorio che ha bisogno di aprirsi e non di chiudersi attorno ai singoli e diversi campanili. L’esito del voto va sempre rispettato, anche quando non corrisponde alle aspettative. Tanto più quando, come in questa occasione, esprime disagio per le difficoltà che le nostre comunità sono costrette quotidianamente ad affrontare. E’ una lezione da raccogliere che risulta ben più pesante per le forze politiche tradizionali, se non storiche, ma non esime i movimenti che hanno avuto la ventura di cavalcare la protesta. Segnala un vuoto di indirizzo politico, particolarmente acuto per quel che attiene la questione meridionale, che ora sono le istituzioni, ai più diversi livelli, a dover colmare, recuperando i programmi, i contenuti e lo spazio di governo che lo scontro elettorale non ha consentito di vedere in campo. Far prevalere il bene comune è la sfida dalla quale nessuno può e deve sottrarsi".

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