Un problema diffuso nella nostra Regione

Allarme cinghiali in Puglia: segnalazioni anche sulla SS 93 Canosa-Barletta

Il consigliere regionale Stea: "Da mesi in Regione è stata presentata una proposta di legge su Misure urgenti per la programmazione e pianificazione del prelievo venatorio e del controllo del cinghiale"

Politica
Barletta venerdì 12 gennaio 2018
di La Redazione
Cinghiali
Cinghiali © CanosaLive.com

Un problema diffuso in Puglia è quello dell'elevato numero di fauna selvatica nelle campagne. Si tratta di animali, soprattutto cinghiali, che arrecano danni alle coltivazioni e mettono in pericolo l'incolumità pubblica. Sono di ieri, 11 gennaio, le segnalazioni di alcuni automobilisti che hanno evidenziato la presenza di cinghiali sulla SS 93 Canosa-Barletta. Non mancano numerose segnalazioni in altre zone della Regione.

“Gli organi di informazione continuano a riportare notizie allarmanti sulla presenza di cinghiali tra le strade delle nostre città. Una questione seria che invece in Puglia continua ad essere pericolosamente sottovalutata". A dichiararlo il consigliere regionale Gianni Stea, che annuncia un’interrogazione urgente all’assessore Di Gioia “per conoscere lo stato dei fatti e affinché si affronti seriamente e concretamente il problema della gestione e l’impatto che la specie ha sulle coltivazioni e sulla biodiversità. Senza dimenticare i rischi per l’incolumità della popolazione e in particolar modo degli automobilisti”.

"Il rischio - continua Stea - è che ad un intervento specifico per tenere sotto controllo il numero di cinghiali si sostituisca una sorta di giustizia sommaria da parte di agricoltori e cittadini. Eppure da mesi in Regione è stata presentata, su iniziativa mia e del collega Donato Pentassuglia, una proposta di legge su Misure urgenti per la programmazione e pianificazione del prelievo venatorio e del controllo del cinghiale (Sus scrofa) atte a contenere l'espansione demografica della specie nel territorio della Puglia”.

La proposta di legge, attesa la complessità degli argomenti trattati, è stata esaminata e relazionata da ISPRA e contiene le linee di indirizzo per la disciplina dell’avvio sperimentale della “caccia al cinghiale", con le diverse tecniche di prelievo.

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