La nota politica

Via Callano invasa dai rifiuti: la nota di Forza Italia

"Le aziende site su quella via, gli abitanti della stessa (come quelli di molte altre zone di Barletta d’altronde), meritano di operare e vivere tra i rifiuti?"

Politica
Barletta venerdì 15 dicembre 2017
di La Redazione
Rifiuti in via Callano
Rifiuti in via Callano © nc

"Una discarica a cielo aperto e... sotto gli occhi di tutti". La denuncia del coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani, Tonio Di Cuonzo, riguarda via Callano, nella zona industriale di Barletta.

"Che via Callano, a Barletta, non fosse strada di prim’ordine era già parso chiaro a tutti, ma da qui al fatto che dovesse divenire una discarica ce ne passa. La gravità? A prescindere dalla nota inciviltà di alcuni cittadini barlettani e non che si trovano a transitarvi, il fatto grave è che via Callano si trova a pochi metri dal centro di raccolta della Bar.S.a. Ed è qui che viene il “bello”: in primis è possibile che nessuno di passaggio tra gli operatori e addetti ai lavori si accorga di quei cumuli di rifiuti e si attivi per fare il proprio lavoro e predisporne la rimozione e pulizia? Ed ancora: camion e mezzi della stessa Barsa che vi transitano a velocità non proprio sostenuta per recarsi allo stesso centro e, complice il vento, perdono rifiuti che, ovviamente, facendo finta di nulla, lasciano per terra.

Mi chiedo come sia possibile fregiarsi di essere comune riciclone (grazie ai cittadini civili nonostante una tassa sui rifiuti tra le più alte d’Italia) e poi restare ciechi dinanzi a certe problematiche. Le aziende site su quella via, gli abitanti della stessa (come quelli di molte altre zone di Barletta d’altronde), meritano di operare e vivere tra i rifiuti? I nostri amministratori che tanto tengono all’ambiente con tanto di cariche politiche girano tra i quartieri? I dirigenti della stessa società vigilano sull’operato? I cittadini sono stanchi delle solite parole e vogliono fatti. Barletta è oggettivamente sporca: si multino gli incivili e si facciano davvero ripulire le strade", conclude Di Cuonzo.


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