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Toni accesi in Consiglio comunale, Desario: «Disgustata dalle parole del consigliere Flavio Basile»

La consigliera comunale Grazia Desario condanna i toni del consigliere Flavio Basile: «Rivolgersi così ad una donna è vergognoso»

Politica
Barletta lunedì 13 novembre 2017
di Cosimo Giuseppe Pastore
Consiglio comunale
Consiglio comunale © Barlettalive.it

Un Consiglio comunale che ha lasciato il segno, l’ennesimo, di attacchi gratuiti e a tratti isterici che degenerano nel nulla più assoluto, in un vuoto politico amaro, troppo amaro. Dopo lo scontro tra i consiglieri Doronzo e Campese con la Presidente Carmela Peschechera, infatti, l'ultima seduta del Consiglio comunale dello scorso 8 novembre torna a far discutere.

Questa volta a denunciare modi e parole offensive, chiamando in giudizio anche l'associazione "Se non ora quando", è la consigliera comunale Grazia Desario che, in difesa del genere femminile, ha commentato come vergognose le parole proferite dal consigliere di Adesso Puoi, Flavio Basile nei confronti della Presidente Peschechera: «Sono particolarmente disgustata dalle parole del consigliere Basile. Rivolgersi così ad una donna è un po' vergognoso, cerchiamo di contenerci gentilmente» invitava la Desario dopo l'intervento di Basile.

I fatti

«Il sottoscritto evidentemente le fa cuocere qualche parte del suo corpo» dichiarava il consigliere comunale Flavio Basile, durante la seduta comunale, lamentando l'interruzione del suo intervento da parte della Presidente Peschechera, probabilmente perché distante dal punto all’ordine del giorno da discutere, in questo caso la destinazione di 500 mila euro per i lavori di riapertura della scuola Massimo d'Azeglio, sempre più vicino, invece, a considerazioni politiche che puntualmente diventano il perno della discussione: «Lei sarà ricordata quale l'attrice principale in questo Consiglio comunale per l'incapacità di saper gestire un'assise pubblica e come la peggiore presidente del consiglio comunale della città della Disfida» ha proseguito Flavio Basile.

E' così che anche Grazia Desario, condannando i toni utilizzati, ha attirato a sè le accuse del consigliere di Adesso Puoi: «Lei fa l'avvocatessa di chi? Chi è lei? - chiedeva Basile alla Desario - Quale libero arbitrio ha lei di intervenire in nome e per conto della presidente?Lei è donna? Se è donna faccia la donna. Lei è una trasformista e viene a fare la morale a chi? Ma mi faccia il piacere. Si vergogni».

Le conseguenze

Sui modi e sui toni utilizzati se ne può discutere all’infinito, certo è che non sarebbero stati meno gravi se rivolti ad uomo e in ogni caso non fa piacere vedere che in Consiglio comunale si raggiungano puntualmente questi risultati, uno schiaffo alla cittadinanza. L’attenzione non può che tornare sul constatare quanto quell’assemblea pubblica sia in realtà una scolaresca indisciplinata portata in gita per la fiducia concessa dal professore. Questi sono i fatti e purtroppo le scene impietose degli ultimi anni non hanno forti argomentazioni per contraddirli.

In quell'assise era richiesto semplicemente un confronto sui pro e sui contro della riapertura di una scuola, la Massimo d'Azeglio, con annessa destinazione di risorse economiche. E invece no, perché l’ego è sempre più impellente dell’interesse collettivo ed è difficile da controllare.


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