La nota di chiarimento

Reddito di Dignità, ancora nessun pagamento. L'ass. Lanotte: «Non è competenza del Comune»

L'assessore Lanotte chiarisce che la competenza per la corresponsione delle somme dovute non è del Comune

Politica
Barletta mercoledì 11 ottobre 2017
di La Redazione
Reddito di dignità
Reddito di dignità © nc

Sono beneficiari del progetto denominato Reddito di Dignità ma per il momento, a fronte del lavoro già svolto, non hanno ricevuto ancora alcun compenso. Comprensibile, quindi, che questi cittadini delusi si siano rivolti all'Amministrazione comunale per chiedere conto dei ritardi. A chiarire i termini della questione una nota dell'assessore Marcello Lanotte.

“A seguito di ripetute segnalazioni pervenute da parte dei cittadini beneficiari del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) e del Reddito di Dignità, appare opportuno precisare che, rispetto alle diverse competenze degli Enti coinvolti in tali procedimenti, il Comune di Barletta provvede esclusivamente alla presa in carico dei beneficiari del Reddito di Dignità, inserendoli nel percorso di inclusione - tirocinio o progetto di sussidiarietà - più idoneo, verificando periodicamente i risultati di tali attività sulla base delle linee guida stabilite dalla Regione.

L'INPS è deputato al controllo dei requisiti soggettivi dei beneficiari delle misure SIA e Reddito di Dignità e alla trasmissione al Comune dei soggetti aventi diritto, oltre che a inviare a Poste Italiane le somme spettanti ai cittadini per le attività svolte. Poste Italiane, da parte sua, ha il compito di consegnare la Carta per l'accredito delle somme spettanti ai beneficiari del contributo SIA e Reddito di Dignità. E’ dunque opportuno rilevare che il Comune di Barletta ha messo in atto tutte le attività di propria competenza, assicurando ogni servizio a favore dei propri cittadini coinvolti nei progetti del Reddito di Dignità, ma non è nelle condizioni di supplire alle competenze di altri Enti. Resta ferma l’ostinazione e l’impegno per il migliore esercizio delle attività necessarie a sostenere la coesione sociale, per cui sentiamo il dovere di rassicurare tutti i beneficiari, anche quelli che pur prestando il proprio lavoro nei progetti del Reddito di Dignità non hanno ricevuto ancora alcun sostegno economico, che a breve verrà loro corrisposta la somma di cui hanno diritto”.

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