Bari al primo posto assoluto, la nostra città precede Milano, Napoli e Roma

"Periferie al centro", Barletta-Andria-Trani al 12esimo posto nel bando nazionale: 18 milioni in arrivo

Gli ambiti di intervento del programma comprendono prevalentemente aree di edilizia economica e popolare

Politica
Barletta mercoledì 11 gennaio 2017
di Lucia M. M. Olivieri
Periferie al centro, Andria si piazza alla 12esima posizione nel bando nazionale © n.c.

Lo avevamo già annunciato: la Bat, con Andria come Comune capofila del progetto dal titolo “Centrare le periferie: la resilienza come opportunità per un territorio policentrico” , aveva ottenuto un'ottima posizione in un bando nazionale. La conferma viene dalla Gazzetta ufficiale, serie Generale, n. 4 del 5 gennaio 2017: i tre comuni della sesta provincia pugliese ottengono la 12esima posizione assoluta con un finanziamento complessivo di poco meno di 18 milioni di euro su 120 domande presentate.

Bene in generale le città pugliesi: Bari infatti ottiene il primo posto assoluto, con un finanziamento di quasi 40 milioni, e Lecce il terzo piazzamento, con una cifra praticamente pari a quella di Andria, che precede Milano, Napoli e Roma, col punteggio di 80 su 100.

Il finanziamento destinato alla città di Andria coprirà tutte le zone di Edilizia Economica e Popolare, le aree di edilizia abusiva soggette a recupero e l’area contermine l’ex macello. Particolare rilievo riveste il finanziamento l’intervento della illuminazione delle strade spontanee fortemente sollecitato dagli abitanti le cui istanze sono state accolte con l’inserimento nel progetto. Altro intervento che presenta notevoli ricadute di tipo sociale è quello della ristrutturazione dell’edificio scolastico Jannuzzi che risponde alle necessità del quartiere di Santa Maria Vetere e della comunità scolastica.

Anche nelle città di Barletta e Trani gli ambiti di intervento del programma comprendono prevalentemente aree di edilizia economica e popolare, che oggi stanno vivendo un processo di cambiamento. Da criticità urbane, portatrici di marginalità e generatrici di conflitti, stanno assumendo un ruolo determinante nel processo di cambiamento che caratterizza le tre città, oggi unico capoluogo di provincia. Da aggregati minori, spesso emarginati rispetto alla città consolidata, queste aree diventano ora privilegiate per le scelte localizzative di nuove centralità, per le azioni infrastrutturali da compiere in uno scenario di trasformazione che investe i territori dei tre capoluoghi e per la riconnessione dei reticoli paesaggistici periurbani. La questione delle periferie dei tre comuni, da problema settoriale, diventa oggi una sfida all’interno dei complessivi processi di pianificazione strategica del triangolo ideale formato dalle strade che collegano le tre città: sfida che può essere vinta applicando il principio della multifunzionalità territoriale, in antitesi alla monufunzionalità residenziale verificatasi nel passato. Di conseguenza il progetto si caratterizza per una forte valenza territoriale perché intende cogliere le opportunità che derivano dai processi di implementazione di strutture e infrastrutture, proprie di un capoluogo, che in questo caso si articolano nel territorio dei tre comuni.

 

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