di Redazione
Ricollegandosi al dibattito sulle sedi istituzionali della nuova provincia aperto da “La Buona Politica”, soggetto politico voluto da Francesco Salerno, ex sindaco di Barletta, per l'associazione barlettana "Fraternità per il Diritto alla Casa" è l'ex Palazzo delle Poste di Barletta "la sede naturale per ospitare la Presidenza della Giunta provinciale".
"Luogo simbolo della partecipazione civile e della lotta per la liberazione" dice Fabio Lattanzio dell'associazione, "merita di tornare a vivere e a rappresentare il centro propulsore della vita politica e civile della città di Barletta e di tutta la nuova provincia".
"Tuttavia, da molti anni, il palazzo - ricorda Lattanzio - è di proprietà della società di costruzioni della famiglia Prascina, pur rimanendo inutilizzato".
Quando “Poste Italiane mise in vendita l'immobile”, dice Lattanzio, “il Comune di Barletta allora guidato da Francesco Salerno non esercitò il suo diritto di prelazione e il palazzo venne venduto all'immobiliare Prascina”.
Dopo un mese dalla vendita il Comune contattò il gruppo Prascina per acquistare l'immobile offrendo, continua Lattanzio, “una cifra decisamente maggiore a quella di vendita, valutando la possibilità di una concessione di volumetrie a favore dell'impresa immobiliare”.
“Si parla ora di una riapertura delle trattative”, sottolinea, “in cambio però di notevoli volumetrie da affidare alla società della famiglia Prascina nella zona della Nuova 167”.
“Ci opponiamo a questo affare”, afferma Lattanzio a nome dell'associazione che rappresenta, perché “fa di un luogo sacro per la vita civile di questa città nulla più che una merce di scambio per cementificare ulteriormente la periferia della città”.
E visto che “la famiglia Prascina” assieme a “tutte le imprese edilizie private di Barletta tanto ha ricevuto e continua a ricevere dalle amministrazioni locali in termini di lottizzazioni”, chiediamo che “ceda gratuitamente alla città l'ex Palazzo delle Poste, per renderlo la sede della Giunta provinciale”.
Atto per il quale, Lattanzio propone la creazione di “un'associazione che raccolga al suo interno tutti gli esponenti dell'edilizia privata barlettana” per sancire in maniera diretta “un patto per una nuova stagione di relazioni e di rapporti tra edilizia privata e amministrazione comunale”.
L'associazione fa sapere di aver già dato il via alla campagna di adesione alla loro proposta “tramite raccolta firme e invio di cartoline al Consiglio comunale di Barletta al fine di sensibilizzare la classe politica della città”.
“Speriamo”, conclude Lattanzio, “che i rappresentanti de “La Buona Politica in Consiglio comunale”, tenuto conto della “grande sollecitudine” con la quale chiedono che la Giunta provinciale venga a Barletta, “si facciano diretti promotori” dell'iniziativa.