Cronaca
07 agosto 2009

Rapine in tutta la Puglia, in manette 14 barlettani. I nomi di tutti gli arrestati

Operazione in grande stile dei Carabinieri della Compagnia di Barletta

di Redazione

Una agguerrita banda di rapinatori che dall’aprile dello scorso anno ha seminato il panico in banche, farmacie e uffici postali della Puglia è stata sgominata questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Barletta. Quindici le ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui 14 già eseguite, nei confronti di altrettanti componenti la banda criminale, tutti di Barletta. L'unico ancora sfuggito alla cattura è un minorenne, di quindici anni.

Oltre 70 militari, con l’ausilio di elicotteri ed unità cinofile, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di capi e affiliati al sodalizio che dovranno rispondere di associazione per delinquere, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione di armi.

Questi i nomi degli arrestati, tutti barlettani: Luigi Lombardi classe '79, Antonio Filannino classe '74, Domenico Filannino classe '61, Francesco Mascolo classe '74 e già detenuto per altri reati presso la casa circondariale di Lecce, Getano Spera classe '87, Luciano Mele classe '77, Gaetano Cafagna classe '70 e già detenuto per altri reati presso la casa circondariale di Lecce, Michele Filannino classe '85, Luigi Lamacchia classe '74, Cosimo Damiano Lasala classe '85, Giuseppe Fiorella classe '82 e già detenuto per altri reati presso la casa circondariale di San Severo, Fiodor Gjoni classe '84 e già detenuto per altri reati presso la casa circondariale di Teramo (di nazionalità albanese ma residente stabilmente a Barletta), Francesco Pavone, classe '71, Mario Rizzi classe '72 e già detenuto per altri reati presso la casa circondariale di Brindisi.


L’organizzazione reclutava, addestrava e forniva adeguato “supporto logistico” a giovani, incensurati o tossicodipendenti, pronti a tutto per una dose di droga. A fronte di un rischio minimo, i sodali percepivano il 50% del bottino, lasciando l’altra metà al rapinatore.

Ben 45 sono i “colpi” scoperti che hanno consentito ai malfattori di arraffare all’incirca 250mila euro.

Di rilievo l’attività di reclutamento e addestramento al crimine svolta dal sodalizio nei confronti di ragazzini incensurati e tossicodipendenti, pronti a tutto pur di assicurarsi la dose quotidiana di droga. Proprio loro infatti venivano utilizzati per l’assalto di banche, uffici postali e farmacie, dopo aver “frequentato” dei veri e propri “corsi” in cui venivano loro trasmessi i “trucchi del mestiere” per essere in grado – dopo un sopralluogo di rito – di mettere a segno la rapina contro l’obiettivo di volta in volta individuato.

Una delle prime prove per il rapinatore neofita prevedeva l’assalto ad una farmacia; se l’esame veniva superato si passava al livello superiore, prendendo di mira gli uffici postali. Fatta un po’ di pratica, i più determinati potevano aspirare a rapinare le banche, anche in autonomia. Nel corso delle attività investigative due minori – caduti nella rete criminale - sono stati denunciati per avere commesso in totale 22 rapine.

Questi alcuni dei passaggi intercettati relativi agli ammaestramenti che venivano somministrati ai giovanissimi in particolare circa gli orari da preferire: “per le cinque del pomeriggio... la sera!... al buio!... allora ti chiudi e ti devi ritirare a Barletta!...” oppure per evitare di fornire dati incontrovertibili ai Carabinieri: “...i soldi...il corpo del reato non deve mai arrivare!... quella è la prova che tu hai fatto il fatto...non devi mai... mai... mai... arrivare!...”. Meglio avere sempre un alibi di ferro: “li...devi avere l'alibi...che quando si esce... insomma devi far vedere che hai fatto...magari te li tieni tu ... tu dove stavi ?? ... a vendere i meloni inc...perché? ...dove stavi? ... a vendere i meloni...” e ancora: “devi venire all'orario della vendita che ti devono fermare...e tu dove sei andato? ... sono andato a vendere i meloni ...perché!...”.

L’indagine ha preso il via grazie all’individuazione di alcuni minorenni: giovanissimi che, tra aprile e luglio 2008, erano diventati un vero incubo per le banche e gli uffici postali della Provincia di Bari.

La loro identificazione, scaturita al termine di laboriose ricerche e appostamenti da parte dei militari, ha consentito di delineare dapprima uno strano circuito di frequentazioni, quindi di risalire ai loro complici e infine di ricostruire l’intero organigramma ed il modus operandi dell’organizzazione, dai compiti dei gregari alle strategie decise dai vertici. Ogni settore era gestito con il massimo scrupolo.

Individuato l’obiettivo e calcolata la “fattibilità” del colpo (anche dopo diversi giorni di osservazione), il giovane prescelto veniva accompagnato sul posto con un’auto “pulita”. Quindi gli venivano forniti gli “attrezzi del mestiere” (calzamaglia e taglierino) e venivano definite le modalità esecutive. Stazionando poco distante, un venditore ambulante di meloni (o patate), a bordo di un camioncino, fungeva da fondamentale supporto al dispositivo: atteggiandosi da basista e da “palo”, a seconda delle situazioni aveva il delicato compito di fornire un alibi al rapinatore e la “copertura” per l’intera struttura organizzativa, soprattutto in caso di occasionali controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Dopo il “raid”, il rapinatore di turno saliva su un’altra autovettura che lo riaccompagnava a Barletta, sede del sodalizio. A fronte di un rischio minimo, i sodali percepivano il 50% del bottino, lasciando l’altra metà al rapinatore.

Il modello criminale e gli escamotage utilizzati hanno permesso all’organizzazione di sviare per diverso tempo le indagini. Il salto di qualità si è ottenuto mettendo in sistema i singoli episodi delittuosi e incentrando l’attenzione non solo sull’autore materiale della rapina ma anche sui suoi complici.

La violenza dei rapinatori e la determinazione nell’assicurarsi la fuga, ha messo in seria difficoltà gli addetti alle banche che in diverse occasioni sono stati presi in ostaggio con il taglierino puntato alla gola fino all’uscita dall’Istituto.

Tra i crimini più efferati si pongono in evidenza gli importanti riscontri acquisiti in ordine ad una rapina ed al tentativo di sequestro occorsi nel settembre 2008 ai danni di un imprenditore barlettano. Nell’occasione, i malviventi non esitarono a sparare ma la vittima rimase fortunatamente illesa. Tale fatto delittuoso, riesumato dal registro ignoti, costituì un esperimento per incrementare gli introiti allargando il “core business” dell’organizzazione al settore delle estorsioni o ai sequestri lampo.

Per dimostrare ai vertici di essere anche capace di uccidere una persona qualora necessario e spinto dall’ambizione di acquisire maggiore considerazione all’interno del gruppo, uno degli affiliati si vanta di essere riuscito ad uccidere un cane a colpi di arma da fuoco. La frase intercettata in proposito è agghiacciante: “io ... se non ammazzo un cane non sono capace di uccidere una persona. .... Lo puntai il cane...stetti un bel po’ hai capito?...perché mi dispiaceva...là non devi tenere più il cuore...quando abbaiò che se ne accorse il cane bam bam... ”.

ELENCO DELLE RAPINE:

1. BARLETTA, 29.04.2008, UFFICIO POSTALE;

2. MOLFETTA, 30.04.2008, UFFICIO POSTALE;

3. BISCEGLIE, 06.05.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA;

4. BISCEGLIE, 09.05.2008, BANCA POPOLARE DI BARI;

5. ANDRIA, 13.05.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA;

6. MODUGNO, 19.05.2008, BANCA ANTONVENETA;

7. MOLFETTA, 20.05.2008, BANCA POPOLARE DI BARI;

8. BISCEGLIE, 28.05.2008, BANCO DI NAPOLI;

9. MANFREDONIA, 29.05.2008, BANCO DI NAPOLI;

10. BITONTO, 04.06.2008, BANCA POPOLARE PUGLIEE;

11. PALO DEL COLLE, 16.06.2008, BANCA POPOLARE DI PUGGLIA E BASILICATA;

12. MOLFETTA, 23.06.2008, BANCA ANTONVENETA;

13. BISCEGLIE, 24.06.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA

14. BISCEGLIE, 26.06.2008, BANCA ANTONVENETA;

15. CORATO, 03.07.2008, BANCA CREDEM;

16. CONVERSANO, 11.07.2008, BANCO DI CREDITO COOPERATIVO;

17. TRIGGIANO, 11.07.2008, BANCA POPOLARE DI BARI;

18. CANOSA DI PUGLIA, 17.07.2008, BANCA POPOLARE DI BARI;

19. MARGHERITA DI SAVOIA, 22.07.2008, BANCO DI NAPOLI;

20. PALO DEL COLLE, 24.07.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA.;

21. BARLETTA, 29.07.2008, FARMACIA GIANNONE;

22. ALTAMURA, 31.07.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA.;

23. BISCEGLIE, 05.08.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA.;

24. BISCEGLIE, 07.08.2008, BANCA POPOLARE. DI PUGLIA E BASILICATA.

25. BISCEGLIE, 08.08.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA;

26. ALTAMURA, 11.08.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA;

27. PALO DEL COLLE, 12.08.2008, BANCO DI NAPOLI;

28. ALTAMURA, 18.08.2008, BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA;

29. CAROVIGNO (BR), 20.08.2008, BANCA INTESA;

30. MOLA DI BARI, 21.08.2008, BANCA CARIME;

31. SAN VITO DEI NORMANNI (BR), 22.08.2008, BANCA CARIME;

32. BITONTO, 26.08.2008, BANCA CARIME;

33. CAROVIGNO (BR), 27.08.2008, BANCO DI CRED. COOP. DI OSTUNI;

34. FRANCAVILLA FONTANA (BR), 29.08.2008, BANCA ANTONVENETA;

35. RUVO DI PUGLIA, 01.09.2008, BANCA POPOLARE DI BARI;

36. ORIA (BR), 03.09.2008, BANCA CARIME;

37. CONVERSANO, 04.09.2008, BANCO DI NAPOLI;

38. SQUINZANO, 05.09.2008, BANCO DI NAPOLI;

39. RUTIGLIANO, 10.09.2008, BANCO DI CRED. COOP. DI CONVERSANO;

40. POLIGNANO A MARE, 12.09.2008, BANCA POPOLARE PUGLIESE;

41. VENOSA (PZ), 18.09.2008, BANCA POPOLARE DI BARI;

42. MOLFETTA, 23.09.2008, BANCA MERIDIANA;

43. MOLFETTA, 07.01.2009, BANCA MERIDIANA;

44. BARLETTA; 28.01.2009, FARMACIA DE CANDIA;

45. RUVO DI PUGLIA, 30.01.2009, BANCA MERIDIANA.

2 commenti per questo articolo
postato da sauro94
07 agosto 2009 @ 13.08
una grande operazione portata a termine dai nostri carabinieri
2
postato da michele1
07 agosto 2009 @ 10.34
METTETELI IN GALERA A PANE E ACQUA...
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