di Michele Lamonaca
Anche nella Bat ha vinto il centrodestra. Il primo presidente della Sesta Provincia Pugliese è infatti Francesco Ventola, candidato del Popolo della Libertà.
Eppure, Barletta avrà tra i suoi quattro consiglieri eletti, un solo consigliere del Popolo della Libertà e quindi di maggioranza.
Un risultato deludente che ha lasciato l'amaro in bocca: “Siamo rammaricati – ammette Giovanni Alfarano, dirigente provinciale Bat del Pdl – perché si è persa una bella occasione per dare alla nostra città un ruolo importante in questa nuova provincia”.
“Non è colpa di nessuno, ma è anche vero che chi ha votato la lista civica di Salerno – dice – ha votato una lista che non aveva futuro. Il successo ottenuto da Salerno – afferma deciso – è solo un successo personale ottenuto a spese della città di Barletta”.
“Ma avere un solo consigliere non significa che Barletta sarà penalizzata – chiarisce – perché all'interno del centrodestra non c'è campanilismo”.
Per il Partito Democratico queste votazioni sono state invece una vera batosta.
Ha raccolto in totale solo l'11.76 per cento dei voti mentre a Barletta è riuscito a fare anche peggio.
“ E' una sconfitta – come dice chiaramente Ruggiero Mennea, segretario provinciale del Partito Democratico – dalla quale però il partito dovrà ripartire per diventare più forte”.
“Il primo motivo che ha causato questo risultato negativo – continua – è sicuramente la divisione all'interno del partito. Il secondo motivo è invece il campanilismo esasperato, utilizzato da Salerno in campagna elettorale. Un atteggiamento che unito alla frammentazione dei voti – afferma – a Barletta ha danneggiato sia la destra che la sinistra”.
“Si è chiuso un ciclo – spiega – e con il congresso del partito, previsto per il prossimo autunno, se ne aprirà un altro. In tale occasione è necessario che venga fuori un linea precisa alla quale tutte le anime presenti nel Pd aderiscano senza divisioni. Senza però dimenticare – aggiunge – quelli che durante questa tornata elettorale hanno deciso di correre da soli o di sostenere un altro candidato”.
“La nostra opposizione nella Bat è affidata alla Marmo che durante la campagna elettorale ha mantenuto sempre un atteggiamento corretto. Quanto a Barletta – dice – ora tocca al sindaco Maffei far valere le istanze della città in sede provinciale. Sperando – conclude - che Salerno e gli altri due consiglieri della Buona Politica facciano la loro parte”.