Politica
30 luglio 2010

Pdl spaccato, Mennea: "Subito al voto, con Vendola sarebbe buon governo"

di Redazione


La separazione in casa tra Berlusconi e Fini, i due fondatori del Popolo delle Libertà, sta aprendo nuovi scenari nella vita politica italiana. Tra questi è impossibile non prendere in considerazione l'eventualità di elezioni anticipate.

Proprio quello che vorebbe Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Pd, secondo il quale l'alternativa giusta al cavaliere di Arcore è Nichi Vendola, attulamente governatore della Regione Puglia.

Mennea ritiene che sia arrivato il momento di “chiedere a gran voce le elezioni anticipate” perché “lo scontro Berlusconi-Fini è dannoso per il Paese” quindi “bisogna tornare alle urne”.

“Anche per porre un freno alla strafottenza di Tremonti – aggiunge - che prima ci impone un piano di rientro nella sanità, salvo poi bloccarlo di fronte all’ennesimo successo di Vendola, in grado di proporre un risanamento finanziario della sanità unito alla piena efficienza del sistema regionale”.

Venendo alle questioni interne al suo schieramento politico “non capisco - afferma il consigliere regionale - perché sulla decisione di Vendola di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato premier ci si agiti così tanto. Vendola – dice - ha finora governato molto bene la Puglia, bisognerebbe essere felici della sua decisione di occuparsi del Paese intero”.


Secondo Mennea, se Vendola dovesse candidarsi come nuovo leader del centro-sinistra “i pugliesi non si sentirebbero affatto traditi” perché “se l’hanno riconfermato alla guida della Regione, vuol dire che credono in lui. Vuol dire – prosegue - che hanno giudicato positivamente il suo lavoro, che si sono sentiti ben governati”.

“E allora perché dovrebbero temere un Vendola alla guida della nazione? Secondo me, invece, i pugliesi lo sosterrebbero come e più di quanto non abbiano fatto alle regionali del 2005 e del 2010. Vendola alla Presidenza del Consiglio, soprattutto in considerazione di come Berlusconi, Tremonti, Fitto e i leghisti continuano a trattare il sud, non può che essere un sospiro di sollievo per i pugliesi, ma anche per tutti gli italiani”, dichiara il consigliere regionale del Pd.

“Lo dicono anche i sondaggi. La vittoria di Vendola su Bersani – prosegue Mennea - testimonia un bisogno di rinnovo della classe dirigente nazionale, ma dice anche che oramai i leader nazionali del Pd non rappresentano il paese reale se vengono battuti nei sondaggi da un presidente di regione”.

“Il problema, semmai - conclude Mennea - è quello di individuare un degno successore alla guida della Regione. Che non potrà che essere uno degli uomini che è stato al fianco di Nichi in questi cinque anni di governo regionale e che continua tutt’ora a lavorare per il buon governo della Puglia”.

“Guglielmo Minervini – suggerisce - sarebbe a mio avviso un ottimo presidente, ma penso anche a Fabiano Amati. Spero solo che il Pd riesca almeno su questo a non dividersi”.

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