Politica
24 maggio 2010

Bat, Antonucci e Salerno dopo la scelta di Andria: “Ma il policentrismo dov'è?”

di Redazione


Considerazioni differenti portano i due consiglieri provinciali barlettani alla stessa conclusione. La scelta di Andria quale sede legale della Sesta provincia pugliese non risponde al principio del policentrismo sul quale dovrebbe essere fondato il nuovo ente.

Eletto nella lista Ventola, unico consigliere di maggioranza a rappresentare Barletta in Consiglio provinciale, Luigi Antonucci parla chiaro: “Ingiustizia è stata fatta”.

“Avrei voluto una maggiore apertura del Consiglio, specie della maggioranza, per una scelta più equa”, sottolinea il consigliere del centro-destra. “Una decisione che va contro il policentrismo – spiega – perché Barletta ha avuto solo la Prefettura che è un ufficio governativo. Dei tre organi provinciali Barletta non ha avuto nulla”.

La speranza che il Consiglio provinciale, riunitosi venerdì scorso, tornasse sui propri passi dopo aver evidenziato la volontà politica di assegnare ad Andria la sede legale, forse è nata vedendo il Presidente Francesco Ventola presenziare all'ultimo Consiglio comunale di Barletta.

Consiglio Comunale nel corso del quale, all'unanimità, è stato approvato un documento con cui la Città della Disfida chiedeva sede e presidenza, riconoscendo alle altre due città capoluogo il diritto di ospitare consiglio e giunta. E invece, la presenza di Ventola è rimasto un fatto puramente simbolico.

“Io lo avrei fatto parlare per capire come la pensa. E avrei fatto parlare anche il sindaco Maffei”, osserva Antonucci ricordando che, per scelta dello stesso Consiglio comunale, dopo la lettura del documento nessuno ha preso parola.

“Ora c'è bisogno di tempo per analizzare quanto accaduto e capire che ne sarà di Barletta all'interno della Provincia Bat. Qualcuno mi ha chiesto di dimettermi. Sono pronto a farlo – aggiunge – ma così Barletta non avrebbe nessuno a rappresentarla nelle prossime riunioni del Consiglio”. Purtroppo, con la scelta di Andria, conclude Antonucci, “si sono dimenticati della storia”.


Per Francesco Salerno, ex sindaco della città della Disfida, ora consigliere provinciale del centro sinistra, “che policentrismo è se Barletta ha solo la prefettura, mentre Andria ha la questura, il consiglio, la giunta provinciale e la Asl Bat?”.

La città della Disfida, per il suo ex sindaco, non è stata tratta affatto bene. “E la colpa – spiega – sta nel voto dei barlettani alle scorse provinciale. Se avessero votato in maniera differente le cose non sarebbero andate in questo modo”.

“Ora voglio sperare – prosegue – che l'Amministrazione impugni la delibera del Consiglio provinciale facendo ricorso davanti al giudice amministrativo. Partendo da due capisaldi: a Barletta devono venire Sede Legale e Prefettura”.

Ma c'è un altra strada da percorre, secondo Salerno. Difficile, ma bisogna tentare: “Stiamo raccogliendo le firme per il referendum abrogativo del provvedimento che ha assegnato la sede ad Andria. Tutti i barlettani dovrebbero votare perché servono 50 mila voti”.

Intanto, dopo la volontà espressa dal Consiglio provinciale di cui fa parte, si dice “amareggiato, anche se me lo aspettavo – ammette Salerno- . Nonostante tutte le manfrine, le trattative nonché l'ultima idea avuta dall'amministrazione di Barletta." Quella "di mettere subito a disposizione dell'ente provinciale gli uffici in cambio della sede”.

“Non si può confondere la questione degli uffici con il riconoscimento storico dovuto alla nostra città”. Per Salerno “si è trattata di una scelta al ribasso”. La proposta giusta, per lui, resta sempre quella ribadita nel corso del comizio al Monte di Pietà: “Barletta sede del potere esecutivo, Andria sede del potere legislativo con il consiglio, Trani sede del potere giudiziario”.



19 commenti per questo articolo
postato da sanguedolce80
25 maggio 2010 @ 22.18
onni ci rendiamo conto nelle mani di chi stiamo questi ventola in testa pensano a buttare 9milioni di euro per fare un casello autostradale a bisceglie dimmi un po' tu se sono cose normali sono molto preoccupato da andriese non nascondo che mi fa piacere la sede legale ad andria ma a che prezzo? bisogna dare a ognuno il suo barletta sede legale andria giunta e consiglio credo che così non si sarebbe offeso nessuno e barletta avrebbe avuto il riconoscimento morale che le spetta e che otterrà
19
postato da onni
25 maggio 2010 @ 19.18
x sanguedolce80 sei un po confuso la guerra sul campanile la fanno i barlettani io sono del parere che si poteva stare fuori come Corato, visto che ci siamo non siamo inferiori ai barlettani è questione di dignità sai cosa significa?
18
postato da sanguedolce80
25 maggio 2010 @ 15.20
x onni il fatto che sono di Andria non mi impedisce di essere un uomo libero e di pensare al futuro della provincia in maniera responsabile il fatto di non aver attribuito la sede legale a barletta è uno strappo insanabile un'offesa alla dignità altrui se vogliamo riprendere un cammino comune bisogna andare al di la del becero campanilismo prima che il tar o il consiglio di stato sbugiardino questa maggioranza troppo di parte.
17
AGGIUNGI UN COMMENTO
 
Il tuo commento
Barlettalive.it
Supplemento Livenetwork.it
reg. n. 6/07, Trib. di Trani in data 02/03/2007
Direttore Responsabile: Fabio Ferrante
Tutti i portali del gruppo Livenetwork
© copyright 2005 - 2007 Edix di Fabio Ferrante. Tutti i diritti riservati.  Informazioni legali |  Condizioni generali di utilizzo dei servizi |  Contatti |  Privacy |  Pubblicita