Politica
21 maggio 2010

Andria Sede Legale della Bat, l'ira dei barlettani

La storica votazione del Consiglio provinciale. Astenuti Riserbato e Ventola

di redazione

Andria è la Sede legale della Provincia di Barletta—Andria-Trani. Lo ha deciso, a maggioranza, il Consiglio provinciale con 18 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti.

Questa la votazione che entra nella storia e attribuisce ad Andria la titolarità della Sede legale del nuovo Ente.

La maggioranza ha votato compatta con un’unica eccezione: il barlettano Antonucci, eletto nella Lista Ventola.

Con la maggioranza hanno votato, invece, i due esponenti andriesi delle opposizioni: Pina Marmo, ex candidata presidente della Bat e l’ex assessore della giunta Zaccaro, Lonigro.

Si sono, invece, astenuti i due rappresentanti istituzionali: Francesco Ventola, presidente della Provincia ed il tranese Gigi Riserbato, Presidente del Consiglio provinciale.

Con questa terza votazione (che richiedeva una maggioranza semplice di 16 voti) è passato l'emendamento all'articolo 2 dello Statuto che sancisce l'attribuzione della Sede Legale della provincia Bat ad Andria.

Qualche minuto prima del voto finale, il presidente Ventola aveva sostenuto la necessità di non perdere altro tempo e di decidere una volta per tutte, visto che oltre 392mila abitanti stavano aspettando che i politici si assumessero la responsabilità di far nascere questa Provincia.

La votazione finale è stata accolta da urla e improperi da parte di una rappresentanza di cittadini di Barletta che hanno seguito lo svolgimento dei lavori.

Ma con questa votazione è stata scritta la parola fine alla vicenda? Ne dubitiamo. Con tutta probabilità ora si apre solo un’altra partita: quella dei ricorsi alla giustizia amministrativa.

La seduta odierna del Consiglio provinciale doveva varare non solo la Sede Legale ma l'intero Statuto della Bat. E anche in questo caso il 21 maggio 2010 è destinato a rimanere nella storia della neonata Provincia di Barletta, Andria e Trani. Nel Consiglio provinciale odierno, infatti, è stato approvato (con venti voti favorevoli, quattro contrari e sei astenuti) lo Statuto della Bat, la carta costituente che consentirà all’intero ente di poter realmente compiere i primi passi nell’ottica del proprio completo e corretto funzionamento.

Approvati anche l'altro emendamento, quello sulla localizzazione delle strutture provinciali. In una nota diffusa dal Palazzo della Provincia si legge che «il primo emendamento “La Provincia – Territorio”, sostituivo dell’art. 1 dello Statuto, stabilisce che, nello spirito della legge istitutiva della Provincia, questa debba rispecchiare il criterio di policentrismo funzionale, inteso come migliore qualità possibile di servizi resi al cittadino-utente, superando così una visione localistica e proiettandosi in un’ottica di integrazione territoriale sul piano dello sviluppo economico, sociale, dei servizi alla popolazione e dell’ubicazione delle sedi istituzionali. Dunque, in base a tale principio, il polo politico istituzionale è individuato nella città di Barletta, il polo dell’ordine e della sicurezza pubblica nella città di Andria ed il polo giuridico, finanziario, culturale, scientifico e turistico nella città di Trani».

«Tuttavia - si legge ancora nella nota - poiché, nel rispetto del criterio del policentrismo funzionale, tali poli non potranno mai coincidere nella stessa città - cocapolugo ed in relazione alla situazione esistente (che vede la Prefettura ed il Comando della Guardia di Finanza ubicati nella città di Barletta e la sede legale in quella di Andria), la sede legale dell’Ufficio Territoriale del Governo è localizzata presso l’immobile di proprietà privata del Real Monte di Pietà in via Cialdini a Barletta, mentre la sede legale della Provincia è situata presso l’immobile dell’Istituto Tecnico Agrario, sito in Piazza San Pio X ad Andria e di proprietà dell’ente. Infine, lo stesso emendamento individua nella città di Bisceglie il polo per l’impiego, il lavoro, il commercio, l’industria e l’artigianato, nelle città di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli il polo agroalimentare, ambientale e turistico-termale e nelle città di Minervino Murge e Spinazzola il polo per la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali e territoriali».

46 commenti per questo articolo
postato da mare71
02 giugno 2010 @ 01.08
Credo che è stato corretto assegnare ad Andria la sede legale in quanto a barletta è stata assegnata la prefettura, a trani resta giustizia e cultura quindi il criterio di policentismo è stato applicato. Non vedo bene la sigla BT perche secondo l'alfabeto viene prima la A poi il resto quindi va cambiata con AB o AT infine l'uscita del casello autostradale deve essere solo Andria perchè ricade solo nel territorio di Andria. Un saluto a tutti
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postato da emmecomemarco
25 maggio 2010 @ 11.40
ricordo da ragazziono quando si facevano gli scioperi o i "filloni" per Barletta Provincia sotto la sede della Regione a Bari, ma gli Andriesi hanno mai lottato per la provincia? Si sono infilati, e a quanto pare alla grande. Io sono amareggiato per questa triste decisione, ma i politici di Barletta questo sono e questo si meritano, nessun rispetto. Questa e' anche colpa del Barlettano, visto che quando si vota si vota a C...O
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postato da sanguedolce80
24 maggio 2010 @ 17.44
Anch'io sono di Andria ma quello che stanno facendo è uno scempio.Ci stanno mettendogli uni contro gli altri non si può approvare uno statuto an questa maniera.Io ho rispetto per Barletta e ho molti amici barlettani che nutrono rispetto per noi andriesi la sera esco spesso a Barletta perchè nella nostra città oltre agli spacciatori non c'è niente.
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