di Redazione
Che la sede del nuovo ente provinciale vada ad Andria sembra ormai cosa fatta. La fumata grigia di ieri in Consiglio provinciale è semplicemente un piccolo stop in attesa della prossima assemblea prevista per il 21 maggio.
E in quella data per l'approvazione dell'indirizzo politico oramai chiaro emerso in sede di Consiglio non servirà più la maggioranza qualificata dei due terzi, cioè 21 voti, ma solo 16.
Indirizzo favorevole alla città di Andria quale sede della Bat, che per le cinque associazioni andriesi, significa rispettare la vocazione policentrista della Sesta provincia pugliese.
<<Anche oggi abbiamo seguito con molta attenzione e con grande partecipazione i lavori del consiglio provinciale. Ancora una giornata di sofferenza e di attesa per il giusto riconoscimento del Policentrismo della Provincia Bat e della dignità della città di Andria>>, si legge nel comunicato congiunto delle associazioni andriesi “Io Ci Sono!”, “Pro Andria Sesta Provincia”, “Libertà è Partecipazione”,L.A.C. – “Libera Associazione Civica”, “Cittadini di Andria”.
“Ora non resta che attendere la conferma della volontà già espressa in due sedute dalla maggioranza dei Consiglieri, - prosegue il comunicato - che si concretizzerà il prossimo 21 maggio allorquando avverrà la definitiva approvazione dello Statuto e il riconoscimento dell’attribuzione della Sede Legale ad Andria, ove già è situata>>.
E ancora: <<Condividiamo tutti gli sforzi posti in essere dal Presidente della Giunta Francesco Ventola al quale, unitamente al Presidente del Consiglio Provinciale Riserbato va la nostra totale solidarietà per i pessimi esempi di inciviltà perpetrati a loro carico da soggetti che, evidentemente, non hanno a cuore le sorti di questa provincia e la civile convivenza tra tutte le popolazioni facenti parte del territorio>>.
<<Crediamo che le decisioni già assunte, che saranno ratificate nella seduta del 21 maggio, siano le più giuste, oneste e ragionevoli – osservano i presidenti delle cinque associazioni - affinché, sin dal 22 maggio prossimo, unitariamente si possa cominciare a discutere e risolvere i tanti problemi del territorio che non possono essere ulteriormente procrastinati e che possono trovare soluzione solo se affrontati unitariamente>>.