Attualità

Pinuccio telefona a Maffei, e chiede ai politici un nuovo modo di parlare

ll giornalista Roberto Straniero premiato come Barlettano dell'anno dall'associazione "Rossobarletta"

02/02/2012
di Michele Lamonaca


Foto: ©

L'iniziativa di sabato scorso, a cura dell'associazione “Rossobarletta”, si è rivelata non solo un momento divertente grazie all'ironia di Alessio Giannone, ma anche interessante quando sono stati affrontati temi come il linguaggio e i social media.

E questo grazie allo scambio di idee tra l'autore-attore-regista satirico barese e il giornalista televisivo barlettano Roberto Straniero.

A quest'ultimo è andata la palma di “Barlettano dell'anno 2011”. E la votazione, manco a dirlo, si è svolta sul web grazie sempre al lavoro svolto dall'associazione che ha organizzato l'evento.

Evento nel quale si è parlato con tono scherzoso ma attento di politica e delle modifiche al modo di comunicare di tutti noi che la rete sta portando.

E non poteva essere altrimenti visto che Straniero e Pinuccio fanno del linguaggio uno strumento di comunicazione dirompente - sebbene il primo usi lo strumento televisivo e il secondo quello del web - utilizzando entrambi un registro informale che prende in prestito i luoghi comuni dei rispettivi dialetti.

Naturalmente non potevano mancare le telefonate di Pinuccio. Telefonate che lo hanno reso così famoso da consentirgli lo sbarco nel mondo analogico, dove le testate che si sono occupate del fenomeno creato da Alessio Giannone non si contano più.

Così Pinuccio, cellulare alla mano come accade nei video postati sul suo profilo facebook, ha chiamato prima il sindaco Maffei, “succube” della moglie; poi il governatore Nichi Vendola, prolisso fino a mettere a dura prova la ricarica telefonica di Pinuccio; e poi Massimo D'alema, a cui è stato suggerito di vendere lo yatch e comprarsi un gommone per sembrare più di sinistra.

Questa la parte divertente della serata. Poi Giannone e Straniero hanno analizzato ciascuno il proprio successo mediatico. Spiegato attraverso la possibilità per le persone di riconoscersi nelle loro parole, nel loro modo di esprimersi, sognando la familiarità con la quale interrogano e apostrofano i potenti di turno.

Giannone ha definito il suo alter ego come una vera e propria maschera. Con vizi, virtù e suocera a carico come accade all'uomo medio, quello della porta accanto. E si, perché la suocera onnipresente e onnipotente, mai vista da anima viva, è uno dei tormentoni inventati dall'artista barese, come l'ormai mitica frase di apertura delle sue telefonate: “Pronto... Pinuccio sono!”

Il suo ideatore, parlando della sua esperienza personale, ha ribadito che la rete, e quindi i social-media, sono uno strumento capace di creare nuove opportunità lavorative perché capace di saltare le strozzature del mondo reale dove il sistema clientelare e per nulla meritocratico è ancora lontano dall'essere cancellato.

Anche per la politica - uno degli argomenti preferiti da Pinuccio - i social media rappresentano il mezzo capace di genera novità e cambiamento. Un strumento in grado di creare dialogo e scambio di idee tra elettori ed eletti.

Ma i politici, ha detto Giannone, non se ne sono ancora accorti. I loro profili digitali sono freddi e imperturbabili, molto spesso gestiti da professionisti del settore comunicazione. E così, ha promesso che Pinuccio continuerà a chiamarli dal suo cellulare per vedere se si svegliano.



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