Stagione teatrale 2017/18

"Piccoli crimini coniugali", la supercoppia Bonaiuto-Placido in scena al Teatro Curci

La pièce "Piccoli crimini coniugali" è tratta da un testo di Eric-Emmanuel Schmitt ,di cui lo stesso attore Michele Placido ha curato anche l’adattamento e la regia

Cultura
Barletta sabato 13 gennaio 2018
di Giacomo Caporusso
Piccoli crimini coniugali
Piccoli crimini coniugali © BarlettaLive.it

C'era grande attesa per la prima apparizione del direttore artistico del Curci impegnato come attore in questa commedia che può essere osservata attraverso tanti punti di vista, sopratutto per distinzione di età. L'amore tra un uomo e una donna, come nel caso specifico dei personaggi interpretati da Michele Placido e Anna Bonaiuto (reduce dal film Napoli velata nel ruolo di zia Adele), si muove attraverso i sentimenti che segnano il trascorrere del tempo insieme: innamoramento , la prima volta,l a gioia, la paura , la delusione , la rabbia, i ricatti e gli inganni. Alla fine della commedia, applauditissima dalla platea barlettana, il pubblico ha recepito le emozioni che toccavano la propria esperienza.

La pièce "Piccoli crimini coniugali" , tratta da un testo di Eric-Emmanuel Schmitt ,di cui lo stesso attore Michele Placido ha curato anche l’adattamento e la regia, si è svolta in un unico atto, ambientato nel soggiorno dei coniugi. Scenografia molto curata nei particolari con tanto di scalinata, da cui forse nasce l'incidente, divano e scrivania contornati di molliche (lacrime di pane frantumato) e lampadine fulminate mai cambiate per elaborare il lutto della perdita di intensità luminosa. I due protagonisti sono uno scrittore di gialli che ha perduto la memoria in seguito a un incidente non chiaro ed una donna fragile e sottomessa, pronta a tutto pur di non vederlo andar via.

Una coppia che da ormai quindici anni si trova a vivere una vita tranquilla senza scossoni,fino a quando un incidente casalingo fa perdere completamente la memoria al povero marito. Dopo il ricovero forzato, la coppia si ritrova nuovamente insieme sotto il tetto coniugale dove la commedia prende la forma di un racconto noir pieno di risvolti inaspettati.Il testo di Schmitt e la bravura degli attori è un veloce e dinamico confronto verbale; battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti, in uno scontro che pian piano cambierà la verità che la donna aveva volutamente alterato. Uno scontro che si genera la' dove la passione inespressa di lei cerca un modo per sfogarsi con il coniuge sordo alle sue esigenze . Lo scontro a questo punto diventa necessario e in questo caso vitale, per poter far emergere una cruda verità, quella che fino al quel momento era stata celata tra inganni e speranze. La forza della disperazione nel dire apertamente quello che tacitamente in questi quindici anni la coppia aveva percepito. Un metodo, "l'aiuto contro", che in questa coppia ha permesso di crescere insieme, di rispettarsi e di convivere.

"Quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci: quale dei due sarà l’assassino?". Da questa frase la commedia apre un dibattito sulla convivenza tra un uomo e una donna in una coppia. Un quesito sempre irrisolto negli anni, sull'amore che puo' sfociare in rabbia vendetta o violenza , per evitare l'allontanameto dell'altro. Un Michele Placido prima svampito poi brillante e talvolta ironico, che ha interpretato il suo ruolo con la consueta grande presenza scenica accompagnata da una bravissima Anna Bonaiuto che ha interpretato, con molta sensibilità, una moglie disperata, dal bicchierino facile ma ancora tanto innamorata, a tal punto che, per paura di perdere il suo compagno, ricorre anche a bugie e stratagemmi.



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