Ideato e condotto dallo scrittore barlettano Tommy Dibari

Centro Diurno, al via il progetto "Si va in scena"

Coinvolti 22 utenti, realizzeranno un cortometraggio

Cultura
Barletta domenica 12 novembre 2017
di Dora Dibenedetto
Centro Diurno
Centro Diurno © BarlettaLive.it

Si è tenuta l'8 novembre presso il Centro Diurno di Barletta (via dei Gerani 6, zona Parco degli Ulivi) la presentazione del nuovo progetto teatrale "Si va in scena" teso a coinvolgere ventidue utenti del Centro diurno.

Un progetto sostenuto dalla fondazione Casillo e approvato dalla Asl Bt ,ideato e condotto dallo scrittore barlettano Tommy Dibari con la collaborazione dei concittadini Ruggiero Torre e Ruggiero Russo (entrambi Iframe Produzione) e della psicoterapeuta Francesca Defidio.

All’incontro con Dibari e i videomaker Torre e Russo sono intervenuti , insieme ai ragazzi del centro, anche Cosimo Zanna della fondazione Casillo e il direttore del Centro Diurno dott. Vincenzo Delcuratolo.

Il cortometraggio sarà intitolato "L'oroscopo", mediante il quale ciascuno dei ventidue utenti coinvolti, inventerà il proprio oroscopo pronosticando con ironia e creativamente il proprio lavoro, il proprio amore e il proprio futuro in genere.

“ Si comincerà a girare sabato prossimo – ha preannunciato Torre – realizzando qualcosa qui al centro e il resto presso uno studio cinematografico, inoltre molto probabilmente la scena finale sarà girata al mare.”

I dieci appuntamenti di formazione e registrazione si concluderanno con la proiezione di un cortometraggio sul lavoro svolto che si terrà il 21 dicembre – si legge invece nel comunicato che preannunciava l’incontro –“Si tratta di una parodia- ha puntualizzato l’ideatore del progetto Tommy Dibari – in realtà la nostra è un' idea già avanzata tanti anni fa con Torre all’interno dell’ufficio penitenziario.Lavoro ormai da sei anni con il centro diurno e di fondamentale importanza è stato il sostengo dell’ASL BT e della fondazione Casillo, per la realizzazione del progetto.”

“Un progetto importante – ha poi dichiarato il dott. Delcuratolo – che miriamo a rinnovare ogni anno; anche l’anno scorso abbiamo realizzato un progetto analogo ma con minor risonanza. Con questo progetto molto più articolato, miriamo del resto a partecipare a concorsi cinematografici di caraturanazionale presentando al pubblico una realtà che dura da circa vent’anni, che non è solo farmacologicama che prevede ancheattività riabilitative, tese a far recuperare quelle attività di tipo espressivo oriconducibili allo sport , che nel tempo i nostri utenti hanno gradualmente perso. Ad esempio con il Barletta calcio qualche anno fa i nostriragazzi parteciparono alla partita del cuore .”

“Il progetto dell’amico Tommy – ha poi aggiunto Zanna della fondazione Casillo mira a dare maggiore conoscibilità a patologie di tipo psichico o neurologico. A nostro avvisotali patologie nonsono abbastanza supportate in Italia e pertanto il nostro intento, nel sostenere tale progetto,è anche quello di informaree stimolare l’opinione pubblicaal fine di poter aiutare sia le persone affette da tali patologie e sia le loro famiglie.”

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