Non solo tribute band

Torna la musica dei Rainbow Bridge con “Dirty Sunday”, disco di inediti

Dopo il progetto “James and the devil”, ecco l’ultimo lavoro della band barlettana

Cultura
Barletta giovedì 20 aprile 2017
di Dalila Di Gioia
Rainbow Bridge
Rainbow Bridge © BarlettaLive.it

Un progetto musicale di lunga data, attivo sul territorio da oltre dieci anni con concerti in tutta Italia e una passione in comune da sempre, quella per Jimi Hendrix. Stiamo parlando dei Rainbow Bridge, gruppo musicale composto dai barlettani Paolo Ormas, Giuseppe "JimiRay" Piazzolla e Fabio Chiarazzo. Nel 2006 l’idea di una tribute band che si discostasse dalla semplice esecuzione dei brani e che avesse una propria personalità con momenti di improvvisazione e particolari arrangiamenti.

«Fin dall’inizio l'idea è stata quella di personalizzare le versioni originali, distaccandoci dalla sterilità delle cover band – hanno dichiarato i musicisti -. Dovevamo fare la differenza con la musica! Quindi niente parrucconi afro e vestiti hippie per assomigliare a Jimi Hendrix e largo spazio a un repertorio che in seguito ha abbracciato tutta la musica di quegli anni storicamente importantissimi».

È nato così, nel 2012, "James and the devil", disco contenente cover di Hendrix completamente riarrangiate, che fonde la musica psichedelica con sonorità blues, rock e folk. Un progetto semiacustico al quale sono seguiti numerosi live e molte recensioni positive da parte di note riviste musicali. Nel 2017 arriva il primo EP di inediti, “Dirty Sunday”, composto da cinque tracce strumentali registrate in studio in una sola domenica pomeriggio. Mezz’ora di musica tra suoni vintage e rock che si prestano a essere ascoltati tutti d’un fiato. Un successo indiscusso che ha superato i confini nazionali ricevendo ottimi riscontri anche all’estero, in Germania e in America.

«Con “Dirty Sunday” abbiamo deciso di imprimere tutto quello che di inedito e personale aggiungiamo alle cover durante i live. È un disco istintivo, di improvvisazione, che raccoglie tutta la nostra esperienza maturata negli anni. È suonato con basso, batteria e chitarra, senza sovraincisioni e modifiche post-produzione. Ci siamo lasciati trasportare dalla magia del blues psichedelico. Dopo tanti anni è arrivato il momento di lasciare il segno con un progetto inedito».

La presenza di Jimi Hendrix è imponente ed è proprio questo il vero tributo dei Rainbow Bridge alla musica degli anni ‘60 e ‘70. Un originale sunto di sonorità che fa vivere il passato e riconduce al presente, lasciando agli intenditori la speranza che la musica di qualità, quella che non dimentica i modelli che ne hanno segnato la storia, possa avere il successo sperato.

https://therainbowbridge.bandcamp.com/album/james-and-the-devil

https://therainbowbridge.bandcamp.com/album/dirty-sunday-ep


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