Finora era Priora

Monastero di San Ruggero, Madre Lucia Toninelli nominata Abbadessa

La comunità benedettina di San Ruggero sta rifiorendo grazie alle nuove arrivate

Cultura
Barletta lunedì 20 marzo 2017
di La Redazione
La comunità Benedettina di San Ruggero © nc

Alcuni giorni fa, precisamente l’ 8 marzo 2017, la comunità monastica benedettina di San Ruggero si è riunita per eleggere l’Abbadessa. Dapprima ha partecipato alla santa messa presieduta da S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, e, successivamente, nell’ambito del capitolo elettivo, ha dato inizio alle operazioni di voto conclusesi con la elezione ad Abbadessa di Madre Lucia Tonelli, che fino ad allora aveva ricoperto il ruolo di Priora.

L’evento si ricollega a quanto accaduto qualche giorno prima, cioè l’erezione canonica del Monastero di San Ruggero, ufficializzata dall’Arcivescovo in data 23 febbraio 2017, che prima era giuridicamente una fondazione proveniente del Monastero "Santa Maria delle Rose" di Sant’Angelo in Pontano (Macerata).  Nel mondo della vita consacrata e dei monasteri, in genere, la fondazione di nuove realtà monastiche  è possibile grazie alla disponibilità di un gruppo di monaci/monache a lasciare il monastero  di origine per trasferirsi in altro luogo al fine di fondarvene uno nuovo, che rimane in un certo qual modo dipendente giuridicamente dal primo. Quando però la nuova realtà raggiunge un congruo numero di monaci/monache e certi criteri di stabilità, questa diviene autonoma  - in termini tecnici – diviene ‘sui iuris’ , non più dipendente giuridicamente da quella di provenienza.

Il Monastero di San Ruggero, che nel tempo ha visto diminuire vistosamente il numero delle consacrate a tal punto da prospettarsene la chiusura,  a partire dal 2015, con l’ingresso di nuove monache provenienti dal Monastero benedettino di Sant’Angelo in Pontano, ha iniziato un nuovo percorso di rinascita, dapprima dipendente da quello, e successivamente divenuto autonomo con la relativa ufficializzazione avvenuta appunto il 23 febbraio. E, se prima di questa data, al governo del Monastero era preposta una Priora, ora, con l’erezione canonica a Monastero ‘sui iuris’, a presiederlo nella qualità di superiora, secondo quanto previsto dalle regole monastiche, è una Abbadessa. Il termine ha la propria radice nella parola greca-latina ‘abbas’, che richiama l’aramaico ‘abbah’, indica quanto attiene al compito e alle funzioni del ‘padre’, ‘madre’ in contesto femminile.

Madre Anna Lucia nell’esprimere ciò che la attende a seguito del nuovo incarico fa riferimento a quanto prevede la Regola di San Benedetto nel capitoli 2 e 64, relativi alla Abbadessa: Essa, in estrema sintesi,  come afferma la regola, nel monastero fa le veci di Cristo; è responsabile della comunità, deve esserle di esempio, la deve governare e ammaestrare, prendersi cura in egual misura delle monache che la compongono. E, cosa non secondaria, deve fare in modo che il monastero mantenga sempre le caratteristiche di oasi di spiritualità – ‘di grazia per una diocesi’, come ama spesso dire l’Arcivescovo quando parla della vita consacrata -  in un contesto dove prevalgono criteri e logiche di superattivismo, di efficientismo, di tecnicismo e di prgamatismo. Luogo di preghiera, dunque, ma, per chi volesse, di sosta, di ascolto, di discernimento, di recupero delle proprie energie spirituali  e, laicamente parlando, di umanizzazione.

Madre Anna Lucia è nata a Senigaglia il 23 marzo 1973, seconda di due figli, è cresciuta ad Ostra (An). Nel 1991 ha conseguito il diploma all’istituto magistrale di Senigaglia e nel 1995 il diploma di fisioterapista all’università di Ancona.  Varie sono state le esperienze lavorative: cameriera, babysitter, bracciante agricola, cucitrice; come fisioterapista ha lavorato per sei mesi in una cooperativa  convenzionata con la asl di Senigallia e circa due anni e mezzo alla Lega del Filo d'Oro di Osimo coi ragazzi pluriminorati sensoriali; ha fatto anche esperienze di volontariato.

“Nel 1986, subito dopo la cresima – spiega Madre Anna Lucia -  ho iniziato un percorso di riscoperta del battesimo attraverso il Cammino neocatecumenale nella mia parrocchia di "Santa Croce" ad Ostra; ho fatto per molti anni la catechista sempre in parrocchia e cantato nel coro polifonico cittadino; attraverso l'ascolto della Parola di Dio e percorrendo le trappe del Cammino e partecipando alle gmg ho pian piano riscoperto la vocazione alla vita consacrata che avevo sentito da bambina quando  all'asilo  la mia maestra era una suora Figlia della Carità e d'estate andavo dalle Maestre Pie Venerini che in paese tenevano corsi di ricamo per bambine. Il mio carattere mi spingeva alla vita attiva, affascinata da Madre Teresa di Calcutta ma il Signore mi ha guidato e mi ha confermato la vocazione religiosa durante una settimana di preghiera di discernimento presso il Monastero delle Benedettine di Sant'Angelo in Pontano che avevo trovato quasi per caso...Sono entrata nello stesso Monastero il 13 settembre 1998, il 5 giugno 1999  sono entrata nel noviziato e ho ricevuto l'abito monastico e il nuovo nome di Suor Anna Lucia dell'Annunciazione (nome di battesimo Lucia Tonelli); l'8 luglio 2000 ho emesso la professione semplice; il 18 aprile 2004 sono stata consacrata monaca per sempre. Ho svolto in monastero vari uffici in particolare l'apertura e la gestione di un laboratorio di tessitura manuale per il quale in 4 abbiamo frequentato un corso di formazione professionale. La Madre Abbadessa di Sant'Angelo in Pontano mi ha nominata Priora della Fondazione inviata nel Monastero di San Ruggero a Barletta nel luglio 2015”.

Fra qualche mese, come prevede la regola di San Benedetto, durante una solenne liturgia, Mons. Giovan Battista Pichierri impartirà la benedizione abaziale (una investitura ufficiale) a Madre Anna Lucia.
         

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