L'iniziativa

"VivaIO Insieme", la Buzzi Unicem dona una serra all'IISS "Garrone"

Il progetto intende promuovere laboratori creativi finalizzati alla conoscenza e all’esplorazione del territorio

Cronaca
Barletta mercoledì 16 maggio 2018
di La Redazione
VivaIO Insieme
VivaIO Insieme © nc

Ieri, 15 maggio, presso l’IISS Nicola Garrone di Barletta, il Direttore della Cementeria di Barletta Buzzi-Unicem Giuseppe Paci, nel corso della cerimonia di inaugurazione e alla presenza del Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Anna Cammalleri, ha donato al Dirigente scolastico dell’Istituto Antonio Francesco Diviccaro una grande serra, allestita nel cortile scolastico e completa di impianto irriguo e di attrezzature, oltre che di piantine, semenzaio e vasi.

Si tratterà di un ulteriore laboratorio scolastico, denominato “VivaIO Insieme”, pensato come un nuovo ambiente di apprendimento, ideale per attuare forme di comunicazione condivisa, di apprendimento cooperativo, di formazione tra pari, di orientamento ed avviamento lavorativo per studenti con bisogni educativi speciali;un luogo che offrirà l’opportunità direalizzare progetti, iniziative didattiche, educative e culturali di interesse territoriale.

L’Istituto Garrone rappresenta da anni un punto di riferimento a livello locale e nazionale per le politiche inclusive e le buone prassi attuate nella scuola, con lo scopo principale di sviluppare una comunità inclusiva mediante la progettazione di attività didattiche laboratoriali e culturali di interesse territoriale, attraverso una rete di attori pubblici e privati: scuola, enti, associazioni onlus, imprese, famiglie rappresentativi di un territorio voglioso di crescere nella cultura della cooperazione.

Nell’ambito di questa rete, la Buzzi Unicem, sensibilizzata dal progetto VivaIO realizzato lo scorso anno dagli studenti con bisogni educativi speciali dell’IISS Garrone su idea delle assistenti socio educative dott.sse Chiara Vaccariello ed Elena Labianca e con il coordinamento della prof.ssa Lucia Doronzo, ha fortemente voluto dare un seguito all’esperienza donando all’Istituto questo nuovo laboratorio.

Quello dell’Istituto Garrone e della Cementeria Buzzi Unicem è un progetto ambizioso: non è più sufficiente proporre una scuola inclusiva, ma c’è la volontà di far si che l’anima dell’inclusione si diffonda attorno, esca dalle classi e contagi il territorio con i suoi abitanti. L’Istituto Garrone e la Cementeria di Barletta – Buzzi Unicem credono che sia tempo di agire, di “creare insieme”, perché il seme dell’inclusione sbocci e produca frutti.

Il progetto intende promuovere laboratori creativi finalizzati alla conoscenza e all’esplorazione del territorio come strumento di piena inclusione e vera opportunità contro la dispersione scolastica. Le attività laboratoriali da svolgere in serra saranno essenzialmente rivolte a studenti con bisogni educativi speciali, ma di fatto all’intera comunità scolastica mirando ad inculcare nei giovani cittadini il rispetto della natura e il senso della tutela dell’ambiente sì da creare una radicata “coscienza ecologica” in ciascuno degli studenti.

Nel progetto “VivaIO Insieme” si intrecciano l’idea di inclusione e quella di uno sviluppo sostenibile nel tentativo di trasformare espressioni teoriche in realtà concrete, azioni, lavoro, relazioni, formazione, collaborazioni e scambi di conoscenze e competenze, attivando la speciale e indiscussa energia di ragazzi con bisogni educativi speciali. L’aspetto terapeutico dell’attività in serra, il contatto con la terra e con gli altri organismi viventipermette di stimolare i diversi sensi della persona: la vista, l’olfatto, il tatto, il gusto. L’attività in serra permette agli studenti di “imparare facendo”, di sviluppare la manualità e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare i concetti del “prendersi cura di”, di imparare ad aspettare. Le piante reagiscono rapidamente alla cura dell’uomoe lo “ricompensano” con la produzione di nuove foglie, di fiori o frutti. Si verifica così una sorta di feedback positivo che contribuisce a rafforzare la stima di sé. Gli studenti, inoltre, in un contesto che favorisce il loro benessere fisico e psicologico, attraverso le attività di semina, cura, raccolta, compostaggio, possono leggere in chiave ecologica le relazioni che legano i membri di una società al proprio territorio.

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