Il caso

Via dei Muratori, il Consiglio di Stato dà ragione all'imprenditore Musti

Dopo la pubblicazione di venerdì scorso della sentenza n. 5908/17 del Consiglio di Stato che, chiudendo definitivamente la vicenda, dà (nuovamente) ragione a Musti ed al Comune di Barletta, "ormai non ci sono più alibi"

Cronaca
Barletta giovedì 21 dicembre 2017
di La Redazione
Via dei Muratori
Via dei Muratori © n.c.

“Domani, non fra 100 giorni”. Così rispondeva Aldo Musti a chi gli chiedeva quando (volendo…) avrebbe potuto realizzarsi il completamento di via dei Muratori, dopo la sentenza n. 829/13 del T.A.R. che riconosceva la proprietà comunale dei suoli e la fattibilità dei lavori.

Oggi, dopo la pubblicazione di venerdì scorso della sentenza n. 5908/17 del Consiglio di Stato che, chiudendo definitivamente la vicenda, dà (nuovamente) ragione a Musti ed al Comune di Barletta, lo stesso Musti osserva che ormai non ci sono più alibi per non fare la strada, e che se qualcuno dovesse ancora remare contro, sarebbe evidentemente in mala fede.

Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del T.A.R. di Bari, ha definitivamente riconosciuto l’inammissibilità di tutti i gravami proposti da una ditta che opera nelle vicinanze e che si opponeva alla realizzazione di una viabilità provvisoria. Le cause, in altre parole, non dovevano neppure essere iniziate, perché chi si opponeva non aveva alcun titolo o ragione per opporsi.

Vi è di più: il Tribunale di Trani, con recente sentenza, ha disposto il dissequestro e la restituzione al Comune di Barletta dell’area di via dei Muratori che era sottoposta a sequestro penale e che è tornata da giorni nella piena disponibilità dell’ente civico.

Interpellato, lo stesso Musti, ovviamente soddisfatto dalla nuova sentenza favorevole, a chi gli chiede quando (volendo…) potrebbe ultimarsi via dei Muratori risponde “non domani e nemmeno fra 100 giorni. Ieri!”.

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