Il fatto

Scontro frontale sulla Andria-Barletta, due i feriti e veicoli distrutti

Coinvolti nell'incidente un autocarro Iveco Daily, condotto da un cinquantatreenne barese, e un'autovettura FIAT 600 condotta da un ventitreenne e con a bordo un quarantenne, entrambi andriesi, rimasti entrambi feriti

Cronaca
Barletta mercoledì 20 dicembre 2017
di La Redazione
Scontro frontale sulla Andria-Barletta, due i feriti e veicoli distrutti
Scontro frontale sulla Andria-Barletta, due i feriti e veicoli distrutti © n.c.

Nel tardo pomeriggio di ieri, scontro frontale sulla complanare Nord della S.S. 170 Dir. A per Barletta all'altezza del Km. 21+900.

Coinvolti nell'incidente un autocarro Iveco Daily, condotto da un cinquantatreenne barese, e un'autovettura FIAT 600 condotta da un ventitreenne e con a bordo un quarantenne, entrambi andriesi, rimasti entrambi feriti.

Il passeggero dell'auto ha riportato serie lesioni personali, con diverse fratture guaribili in 30 giorni di prognosi salvo complicazioni, mentre l'altro ragazzo ha riportato lesioni più lievi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con una autoambulanza che ha trasportato gli infortunati al Pronto Soccorso dell'Ospedale "L. Bonomo" di Andria, e il personale del Nucleo di Pronto Intervento del Comando di Polizia Locale di Andria, che ha proceduto all'esecuzione dei rilievi fotoplanimetrici e alle prime indagini per ricostruire la dinamica dell'evento infortunistico.

I veicoli hanno riportato gravi danni ed è stato necessario chiudere al transito veicolare la complanare in direzione di Barletta fino al termine dei rilievi, alla rimozione dei mezzi con il carro attrezzi e alla pulizia della carreggiata dalle sostanze oleose versatesi dai veicoli, uno dei quali pare circolasse contromano.

Dal Comando di Polizia Municipale evidenziano il notevole incremento di interventi per i rilievi di incidenti stradali gravi sulle numerose strade extraurbane dell'agro andriese, a dimostrazione dell'incremento dei servizi di soccorso pubblico e di Pronto intervento resi alla cittadinanza a fronte della riduzione cospicua delle unità in servizio, determinata dai pensionamenti e dalle intervenute inidoneità per motivi di salute.

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