Non solo nell'area della ex Cartiera

Strage di ulivi in via Vecchia Canne: abbattute circa 2 mila piante

In un fondo agricolo di circa dieci ettari, pare che da Natale si stia procedendo ad estirpare le piante

Cronaca
Barletta venerdì 17 febbraio 2017
di Nino Vinella
Ulivi sradicati in via Vecchia Canne © Nino Vinella

“Piante di ulivi abbattute” è il punto all’ordine del giorno nella VII Commissione consiliare Ambiente, Verde e Servizi pubblici per la seduta di lunedì prossimo 20 febbraio 2017 convocata dalla presidente Rosa Cascella (PD). Ovviamente il tema trae spunto dalla notizia relativa alla strage degli ulivi in via Trani sul suolo dell’ex Cartiera di cui le cronache si sono occupate nei giorni scorsi. Fatto che fa appunto notizia perché quel suolo è a lato di una strada ad intenso traffico, quasi una vetrina dello scempio compiuto in una ex zona industriale per fare posto all’edilizia privata etc etc. Facile scattare foto ed intervenire, come si dice oggi, populisticamente, per la politica come pure da parte di certa stampa all’ultimo grido.

Ma le notizie, quelle vere, te le devi andare a cercare anche in posti lontani dalle risonanze mediatiche di tendenza. Specie per uno come me da ben oltre quarantadue anni avvezzo ad un mestiere spesso insidioso ma sempre da Indiana Jones: e ci vogliono le fonti, autentiche. Quelle oneste. Una di queste mie fonti mi ha condotto l’altro ieri in via vecchia Canne, oggi strada vicinale Perazzo. E così ho potuto notare che una squadra composta da circa una ventina di operai era al lavoro con l’ausilio di mezzi meccanici, ruspe, escavatori, motoseghe, trattori macinafrasche, camion per il trasporto della legna degli alberi, in un fondo agricolo di circa 10 ettari, con presumibile presenza di circa 2.000 (si, proprio duemila) esemplari, tutti già estirpati, per procedere allo svellimento e successivo taglio di alberi di ulivo databili storicamente per la voluminosità dei rispettivi tronchi. Tale attività veniva da me ripresa in foto, per un mio interesse personale e professionale, da giornalista nonché attuale presidente del Comitato italiano pro Canne della Battaglia. Una possibile violazione delle vigenti normative di legge a tutela sia degli alberi in questione che per alterazione del paesaggio? Mi sono chiesto…

Ho controllato, ricontrollato e confrontato le mie foto con le immagini di rilievo satellitare e ne sono rimasto agghiacciato… Migliaia di ulivi scomparsi! Il mio profondo timore è che si proceda in corso di tempo (l’attività dura almeno da prima di Natale, quindi ad oggi sono trascorsi due mesi e mezzo) ad analoghe operazioni di svellimento anche nei due altri fondi attigui agricoli, ove ancora insistono numerosissimi alberi di ulivo secolari. Quanto state leggendo è stato trascritto in una mia denuncia-querela sporta ai carabinieri di Barletta per gli aspetti investigativi del caso. Ovviamente mi attenderei giustizia dalla giustizia. Staremo a vedere.

Ma alla gente mi rivolgo con un solo pensiero: attenzione. Ed ai politici nostrani lancio un monito da vero e proprio sos ambientale: due volte attenzione. Dove sono i controlli su tutto il territorio? Perché dev’essere un cittadino semplice a segnalare il fattaccio ed a farsi avanti (parlo della mia fonte) incurante di pericoli e vendette da parte dei soli impuniti? Ed in conclusione penso a questi ulivi abbattuti, tantissimi, innumerevoli, associandone l’idea e l’immagine alle due pianticelle di ulivo messe a dimora dai ragazzi della scuola Baldacchini il giorno del ricordo nel loro giardinetto, una per i bambini uccisi dalla Shoah e l’altra per le vittime innocenti delle foibe. Due pianticelle simbolo della speranza nella rinascita. Basteranno a risarcire i guasti della speculazione e della devastazione?... Ai colleghi giornalisti lascio fare il loro, il nostro mestiere, sperando che almeno uno ci metta la faccia e proceda nella direzione della coscienza. Io l’ho già fatto. Buon lavoro!

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I commenti degli utenti
  • mario rossi ha scritto il 17 febbraio 2017 alle 07:51 :

    Vinella..ma tou a sciout me a zappe’? Mo ca si direttor d nint t’ha nvnt il Presidente Pro canne e adesso l’avezzo giornalista... un contadino i titoli non se li stampa dalla tastiera si fatica in campagna e se i conti non tornano si cercano "in casa propria" altre soluzioni...durm! Rispondi a mario rossi

  • Mario Rossi ha scritto il 17 febbraio 2017 alle 10:56 :

    Peccato per gli ulivi!.....ma per caso esiste una legge comunale provinciale regionale nazionale che vieta tale taglio????? Personalmente non lo so...ma se non esista, evitate di fare i moralisti su proprietà altrui!!!!! Sotto le fondamenta di quello scempio di parco degli ulivi...e la 167... vi erano anche lì radici di milioni di ulivi!!!!! Rispondi a Mario Rossi

  • Marino pasquale ha scritto il 17 febbraio 2017 alle 13:20 :

    Caro signor VINELLA, lei ė il proprietario del terreno ? Le posso solamente dire da circa 50 anni conosco la via Trani come il fondo delle mie tasche , ė fin quando ci stava la vecchia cartiera il terreno da lei menzionato era ben curato . Ultimamente, e parlo da 20 anni circa , quel terreno era diventato una casa per roditori e extra comunitari. Lei non vuole lo sviluppo di barletta ma bensì, con queste affermazioni, uno che rema contro. Magari ė anche lei uno a favore dell’alloggio in Italia di questa gente. Era da tempo che volevo denunciare una situazione aggravante di questo terreno, perché non ė giusto per gli abitanti di via Trani vedere le cosiddette ZOCCOLE arrampicarsi per entrare negli appartamenti. E’ chiaro che dietro la sua denuncia ci sta tutto il fermare di un economia in fase di sviluppo. Non è il caso che lei vada a zappare, ma basta che abiti un po nella zona. Rispondi a Marino pasquale

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