Presso il Future Center

Grow Lab di Barletta, presentati i lavori del 2017 con buoni propositi per il 2018

“Vola solo chi osa farlo” è il titolo dell’incontrodurante il quale, presso il Futur Center, sono stati presentati alla cittadinanza e ai potenziali investitori, i progetti e le potenziali start-up promosse da Grow Lab

Attualità
Barletta domenica 31 dicembre 2017
di Mirella Vitrani
Presentazione Grow Lab
Presentazione Grow Lab © BarlettaLive.it

“Vola solo chi osa farlo” è il titolo dell’incontro, durante il quale, presso il Futur Center di Barletta, sono stati presentati alla cittadinanza e ai potenziali investitori, i progetti e le potenziali start-up promosse da Grow Lab durante l’anno 2017.

La sede del Grow Lab ha organizzato corsi per un anno presso la sua sede, a Barletta accanto al teatro Curci, al termine di questa attività e i relativi test di valutazione, Grow Lab ha presentato il suo lavoro al pubblico.

Il nome scelto vuole focalizzare l’attenzione sul termine “Grow” intendendo “laboratorio in cui crescere”,e i corsi assieme allo spazio adibito al coworking sono le iniziative messe in atto a tale scopo. Il progetto è stato realizzato da Carmine Doronzo, referente del progetto; assieme a Francesco De Martino, presidente dell’ Arci “Cafiero”, associazione a capo della progettazione; e Olga Mascolo, presidente dell’associazione Epoché in partnership con Grow Lab.

L’intera iniziativa è stata finanziata dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito della riprogrammazione dei fondi comunitari co-finanziati per lo sviluppo nelle Regioni Obiettivo Convergenza, per lo sviluppo di alcuni regioni italiane, che ha coinvolto così dei ragazzi della provincia BAT.

Il progetto Grow Lab è distinguibile in due percorsi incentrati sulle “Nuove Tecnologie” e sul “Turismo Sostenibile”, entrambi hanno permesso ai giovani nostrani di età compresa tra i 18 e i 35 anni di partecipare a momenti formativi e di progettazione in “coworking” al fine di confrontarsi nelle abilità e accrescere le proprie competenze in settori strategici per lo sviluppo economico del territorio nonché stabilire connessioni e acquisire gli stessi strumenti utili al lavoro in team. Il servizio di coworking è anch accessibile a terzi non iscritti ai corsi.

I progetti presentati per la fine dell’anno, elaborati in co-working, sono quattro, realizzati da quattro ragazzi barlettani.

“Days tripper”, presentato da Francesco Pio Spadaro; è una app che unisce itinerari turistici a buoni sconti convenzionaticon gli esercenti presentinei pressi dei siti artistici e culturali del nostro territorio. Lo scopo è chiaramente la promozione territoriale e dell’economia del turismo locale.

“Apulia box”, presentato da Riccardo Somma; consiste in tre scatole multiuso realizzate con materiale riciclato dal cartone o dal legno. Su ogni scatola è rappresentato un simbolo delle tre città della Bat: Eraclio, Castel del monte, la Cattedrale di Trani. Ogni scatolapuò essere a sua volta riutilizzata come porta spezie o come contenitore o pacco regalo senza spreco di incarti. L’obiettivo del progetto è quello del recupero e riciclaggio dei materiali.

“Tocco d’arte”; un progetto presentato da Vincenza Di Noia, ha lo scopo di realizzare delle targhe in scrittura Braille per i non vedenti, da ubicare nei pressi dei siti artistici e culturali del territorio, utilizzando stampanti 3D.

“Orecchiette a gogo” un progetto culinario presentato da Loredana Straniero, che persegue l’obiettivo di portare dare risalto al valore del prodotto tipico della cucina pugliese, le orecchiette. “Il nostro progetto in realtà sarà un iter che durerà quattro mesi, culminando in un evento previsto per l’estate 2018,nel corso del quale sarà realizzato un Guinness World Records dedicato all’orecchietta, coinvolgendo al contempo le scolaresche e insegnando ai giovani studenti l’antica tecnica per realizzare la nostra tipica pasta fresca.” Ha spiegato la coworker.“ “…uniremo la modernità del Guinness alle antiche tradizioni, coinvolgendo anche chef stellati”, ha aggiunto.

L’incontro di è poi concluso con un intervento del consigliere comunale Doronzo che ha ricordato che i corsi del Grow Lab sono gratuiti. “La cittadinanza è venuta a conoscenza dei corsi tramite un avviso pubblico e i ragazzi sono statiselezionati a seguito di un colloquio motivazionale. L’auspicio è certamente quello di proseguire in questo percorso in maniera concreta, cosi come abbiamo fatto da un anno a questa parte.”

Sono infatti previste nuove iniziative e corsi, e si spera possano essere sempre più coinvolgenti per la cittadinanza; l’organizzazione ci terrà al corrente in merito a questo durante il 2018.


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