A tutela della sicurezza pubblica

Botti di Capodanno, il sindaco li vieta con ordinanza

Il provvedimento emanato dispone, sino al 7 gennaio 2018, il divieto di vendita in forma ambulante e presso ogni attività commerciale non autorizzata, di fuochi d’artificio diversi da quelli delle categorie autorizzate (F1 e F2)

Attualità
Barletta sabato 23 dicembre 2017
di La Redazione
Botti
Botti © Google

Feste più sicure e serene per tutti: è l’obiettivo dell’ordinanza, sottoscritta dal sindaco Pasquale Cascella, finalizzata a disciplinare il fenomeno pericoloso e indiscriminato dell’uso di botti e petardi di vario genere in occasione delle festività natalizie e di fine anno.

Sulla base di quanto stabilito dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi in Prefettura lo scorso 19 dicembre e tenendo conto della nota dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) nella quale si sottolinea la necessità di intensificare i controlli sulla vendita dei prodotti pirotecnici, le prescrizioni dell’ordinanza intendono tutelare l’incolumità pubblica e privata, limitare i rumori molesti nell’ambito urbano, in particolare in prossimità di scuole, uffici pubblici, luoghi di culto e di cura, oltre che salvaguardare il patrimonio pubblico e privato. L’ordinanza tiene conto altresì dell’esigenza di proteggere gli animali domestici, particolarmente esposti.

Il provvedimento emanato dispone, sino al 7 gennaio 2018, il divieto di vendita in forma ambulante e presso ogni attività commerciale non autorizzata, di fuochi d’artificio diversi da quelli delle categorie autorizzate (F1 e F2).

In particolare, è vietata la vendita dei prodotti pirotecnici che abbiano effetto scoppiettante, crepitante o fischiante. Inoltre, per lo stesso periodo, è stato disposto il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati da parte di professionisti, di utilizzo di ogni tipo di fuoco d’artificio ove possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti, nonché di articoli pirotecnici teatrali e di altri articoli pirotecnici per scopi diversi da quelli per cui gli stessi sono espressamente destinati.

Nel provvedimento è fatto anche esplicito riferimento al divieto ai minori di 18 anni e privi della carta d’identità di cedere a qualsiasi titolo, usare o portare con sé nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, materiale esplodente di qualsiasi categoria, mentre ai minori di 14 anni è vietato l’acquisto, la detenzione e l’utilizzo dei fuochi di artificio. E’ altresì interdetto a tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute, di consentirne l’uso per gli spari vietati dall’ordinanza.

Il sindaco, con la stessa ordinanza, ha rivolto una pressante raccomandazione ai rivenditori professionali appositamente autorizzati e ai titolari di attività commerciali di libera vendita di prodotti pirotecnici affinché adottino tutte le più opportune precauzioni, esponendo avvisi riguardanti la pericolosità dei prodotti in vendita e la necessità di un loro appropriato utilizzo, nei termini di legge, comunicando i termini della presente ordinanza.

Viene inoltre raccomandato a tutti di rivolgersi esclusivamente agli esercizi commerciali autorizzati e di evitare di raccogliere qualsiasi artificio inesploso, né tantomeno di provare a riaccenderlo. Una raccomandazione particolare è stata rivolta alle famiglie, affinché chi eserciti la patria potestà vigili in modo che i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti, al fine di scongiurare gravi pericoli.

L’inosservanza dell’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla norma, mentre per i contravventori responsabili di fatti di rilievo penale si procederà a denuncia all’Autorità Giudiziaria.

L’auspicio è che ci sia una consapevolezza collettiva dei rischi da contrastare con la più larga assunzione di responsabilità nella prevenzione e nella tutela della sicurezza pubblica.

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I commenti degli utenti
  • Tiziana Palladino ha scritto il 23 dicembre 2017 alle 08:38 :

    Sindaco Cascella, chi deve vigilare ? Le sanzioni chi li deve applicare, i vigili che giustamente sono a casa loro a stappare lo spumante? Racconti meno barzellette, se ne vada a Roma senza biglietto di ritorno, la sua presenza a Barletta è inutile. Rispondi a Tiziana Palladino

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