La polemica

Il centrodestra: «Nessun cambio di marcia, Cascella torni a Roma»

I capigruppo delle opposizioni, Dario Damiani, Flavio Basile e Gennaro Cefola contro il primo cittadino

Politica
Barletta mercoledì 13 gennaio 2016
di La Redazione
Pasquale Cascella
Pasquale Cascella © Barlettalive.it

Durissimo e lunghissimo comunicato contro il primo cittadino di Barletta.

Senza mezzi termini le opposizioni di centrodestra chiedono le sue dimissioni.

«Cascella torni a Roma» è l’invito rivolto dai consiglieri della maggioranza. Un invito del quale prendono atto i capigruppo delle opposizioni, Dario Damiani, Flavio Basile e Gennaro Cefola, che chiedono al sindaco «di comprendere o meno se ci siano le condizioni per andare avanti».

Cascella, secondo il centrodestra, avrebbe disatteso «gli impegni presi con i cittadini nel 2013 in campagna elettorale. È sotto gli occhi di tutti ormai l’inefficienza delle sue attività in barba alle forti prospettive di "cambiamento" per la città sia per ciò che concerne la risoluzione dei piccoli e grandi problemi, sia per quanto riguarda il tanto sperato "cambio di marcia", l’avvio di una stagione politica nuova».

lI centrodestra lamenta, in primis, «il minimo storico» di consigli comunali. «Cascella - affermano - con fare arrogante continua a prediligere deliberazioni di giunta e determinazioni dirigenziali bypassando la massima assemblea comunale forse per paura dell’ostracismo dei suoi stessi consiglieri».

Nel mirino dei tre capigruppo presunte violazioni del «codice etico sottoscritto alle passate elezioni»

«Che fine ha fatto il Pog (Piano Urbanistico Generale), cavallo di battaglia del programma cascelliano?» si chiede ancora il centrodestra. «L’impostazione della città di Barletta risale agli anni ’70, salvo alcune varianti necessarie o di comodo. Non è più possibile soprassedere! Ecco spiegati i motivi per cui nel corso degli anni ci siamo ritrovati le abitazioni a ridotto di insediamenti industriali come la cementeria e la Timac. Perchè solo oggi, chi amministra da anni, grida allo scandalo per l'ipotesi di disastro ambientale?».

Polemica anche sui lavori allo stadio “Cosimo Puttilli”: «Solo pochi mesi fa, grazie alle indagini della Commissione lavori pubblici presieduta dalle opposizioni, abbiamo scoperto della necessità di nuovi interventi per milioni di euro, da sempre sottaciuti dall’amministrazione che oggi, con una delibera di giunta alla vigilia di Capodanno, trova riparo e spende soldi pubblici, inutilmente, per il "Manzi-Chiapulin", una struttura limitata e sorta per soddisfare le esigenze delle piccole società sportive».

«Dopo aver perorato per anni, in sede provinciale, la causa della Capitaneria di Porto, i lavori per la sede individuata sono fermi - aggiungono i tre capigruppo -. La gara d'appalto per le cure domiciliari integrate perchè non ha rispettato la legge assorbendo i lavoratori della cooperativa uscente? Ci auguriamo, infine, che le opere di urbanizzazione in zona 167 non subiscano rallentamenti o fermi, nel rispetto della tempistica prevista dal contratto, un’altra questione sulla quale l’opposizione ha rotto le scatole riuscendo dopo anni a far partire i lavori».

Polemica anche per i continui rinvii dell’inaugurazione del Parco dell’Umanità e sul caso depuratori «mai bonificati e adeguati».

«Barletta, inoltre, è città che non riesce ad intercettare alcun finanziamento» continua il centrodestra, che sottolinea i compensi per incarichi professionali distribuiti dall'amministrazione comunale («300mila euro»).

 

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