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Redazione
Un giro di due giorni per la Puglia. Barletta come prima tappa. Il perché di tale decisione lo ha spiegato direttamente Fabrizio Barca, Ministro della Coesione territoriale: “Secondo una mappa redatta dell'Istat, in cui sono segnati i venti principali sistemi di lavoro presenti al sud dove le esportazioni tirano, c'é una bandierina su Barletta''.
Durante la sua visita nella Città della Disfida, il ministro ha incontrato alcuni imprenditori locali, in particolare quelli del settore calzaturiero. “Secondo una ricerca compiuta da Banca Intesa-Banco di Napoli - ha spiegato uno degli imprenditori incontrati dal ministro - nel nord barese le esportazioni nel distretto calzaturiero negli ultimi tre anni sono aumentate del 16%, mentre in quello Casarano sono diminuite del 54%”.
Dati che hanno confermato quelli rilevati dall'Istat. A Barletta lo slancio arriva soprattutto dai calzaturifici specializzati nella realizzazione di scarpe per la sicurezza. A tal proposito il ministro Barca ha osservato che “il miglioramento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro aumenta la domanda dei relativi prodotti, e in questo ambito diventa importante anche il ruolo dei sindacati”
Il ministro alla Coesione territoriale si è anche espresso sul crollo di via Roma riprendendo quanto già detto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “la sicurezza e' una questione importante, in fabbrica l'attenzione deve essere alta”.
In merito alla nascita del consorzio di terzisti barlettani del settore manifatturiero, Barca si è espresso in modo favorevole:“Un consorzio esprime sempre una domanda collettiva e pertanto rappresenta una voce forte"'.
Proseguendo la sua analisi, allargata al sud, Barca ha spiegato che “l'industria non solo sta tenendo ma che in alcuni casi ha saputo aggredire il mercato per difendersi”. In merito al futuro ''il governo ha emanato delibere che danno piena attuazione ai fondi Fas, ora - ha concluso il ministro - si deve agire rapidamente e usarli nel modo migliore”.
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