Il fatto

Incenerimento rifiuti, danni gravi a salute e ambiente. Ma la politica resta a guardare

Ieri nella sala consiliare di Barletta la prima giornata del Meeting Internazionale "No incenerimento, sì Rifiuti Zero"

Cronaca
Barletta domenica 09 novembre 2014
di Michele Lamonaca
Meeting Internazionale "No incenerimento, sì Rifiuti Zero"
Meeting Internazionale "No incenerimento, sì Rifiuti Zero" © Barlettalive.it

La combustione dei rifiuti negli inceneritori, soprattutto quella che avviene nelle cementerie, come accade a Barletta con la Buzzi Unicem, ha ripercussioni dannosissime sulla salute pubblica e sull'ambiente. Eppure la politica resta a guardare, dimostrando scarsa attenzione agli interessi della collettività, e mostrandosi fin troppo condiscendente difronte agli interessi dei grandi gruppi economici.

Ieri, nella sala consiliare di Barletta, si è aperta la due giorni del Meeting Internazionale "No incenerimento, sì Rifiuti Zero", organizzato Zero Waste Italy, Gaia e dal Movimento Legge Rifiuti Zero_Puglia. La sala era gremita in ogni ordine di posto, grazie alla partecipazione di attivisti provenienti da tutta Europa: Spagna, Slovenia, Bulgaria, Inghilterra e Serbia. Erano presenti anche il sindaco Cascella e il vicesindaco Anna Rizzi Francabandiera.

Ad aprire la giornata ci ha pensato Sabrina Salerno, del Movimento Rifiuti Zero Puglia. che ha ricordato il caso Barletta, con la Buzzi Unicem che dal 2012 brucia ogni anno 65 mila tonnellate di rifiuti, nel silenzio delle istituzioni locali e non. A seguire il dottor Agostino di Ciaula, responsabile dei Medici per l'Ambiente della Puglia, dati alla mano ha spiegato quanto le emissioni provenienti dalla combustione di rifiuti siano nocive per la salute pubblica, a cominciare dalle donne in attesa, con rischi gravissimi per il feto e per la crescita sana dei bambini.

Per Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e vincitore del Goldman Environmental Prize 2013, questo è il momento giusto per fare pressioni sui governi affinchè si cambi radicalmente la gestione dei rifiuti, che vanno considerati come bene prezioso, puntando quindi all'eliminazione degli inceneritori.

Paul Connett, professore emerito della ST Lawrence University di New York e padre fondatore della Strategia Rifiuti Zero, ha sparato a zero contro i danni delle emissioni, soprattutto quelle delle cementerie. Perché, come ha spiegato lui stesso, questi stabilimenti sono dotati di una tecnologia del tutto insufficiente per garantire i controlli minimi necessari a ridurre i danni causati dalle loro polveri.

Dopo il professore hanno preso la parola gli attivisti dei comitati e delle associazioni che lottano contro l'incenerimento dei rifiuti, così come avviene a Gubbio, a Galatina, a Massafra e a Monselice. I loro interventi sono serviti a condividere le proprie esperienze fatte sul campo, a suon di carte bollate e manifestazioni, facendo emergere un minimo comune denominatore: il mancato impegno della politica nazionale e locale nell'attuare strategie finalizzate alla tutela delle comunità e dei loro territori.

Gli attivisti hanno denunciato l'indifferenza e il lassismo delle istituzioni, dietro cui nascondono molto spesso il proprio appoggio ai gruppi economi interessati all'attività assai rimunerativa dell'incenerimento dei rifiuti. In questo senso va anche il decreto "Sblocca Italia" che potrebbe favorire la nascita di nuovi inceneritori. Eventualità contestata aspramente dalle associazioni organizzatrici del meeting internazionale di Barletta, che si sono dette pronte a dare battaglia.  

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I commenti degli utenti
  • Rosangela Fiorella ha scritto il 10 novembre 2014 alle 09:46 :

    Ritengo di dover semplicemente integrare l’articolo. Ho partecipato a tutto l’evento. Il sindaco è rimasto per un’oretta soltanto. Ben accolto e invitato a sedersi davanti, ha risposto che voleva solo ascoltare, dal fondo della stanza. Nè un saluto ufficiale. Nè una parola di benvenuto alle tante personalità di spicco presenti all’evento. Nè una stretta di mano! E’ mancato il minimo indispensabile per non far sgranare gli occhi dal disappunto. Non capisco. Chi più di un sindaco deve accogliere delegazioni estere? Chi più di un sindaco rappresenta la città? E’ stato davvero brutto l’atteggiamento. Momento saliente per il movimento 5 stelle è stato quando, domenica mattina, Paul Connett ha elogiato Beppe Grillo per il suo storico impegno in difesa dell’ambiente e della salute, il movimento che è riuscito a far nascere e la città di Parma, virtuosa nella sua battaglia contro l’inquinamento. Rispondi a Rosangela Fiorella

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