Cronaca

“Ridateci i treni”, guerrilla-marketing di un barlettano contro i tagli di Trenitalia

La protesta dei pugliesi presa a cuore da Alessandro Del Re dell'agenzia di comunicazione "Guerrillamktg"

17/01/2012
di Michele Lamonaca


Foto: ©


Un'azione di marketing non convenzionale per esprimere il disagio e la rabbia dei pugliesi per i tagli alle corse decisi da Trenitalia.

L'idea è del barlettano Alessandro del Re, fondatore e direttore creativo dell'agenzia di comunicazione “Guerillamktg” che ha sede a Bologna.

L'azione ha visto l'applicazione di adesivi con messaggi quanto mai chiari nei vagoni di alcuni treni a lunga percorrenza che vanno su è giù lungo la costa adriatica arrivando in terra pugliese. Treni il cui numero è stato ridotto in maniera pesante.

“In caso di fermata in Puglia tirare il freno d'emergenza” e “In caso di fermata in Puglia rompere il vetro“ sono le due frasi scelte da Del Re per la sua originale campagna di comunicazione. L'ultimo messaggio è accompagnato da un martelletto simbolico applicato anch'esso tramite adesivo sulle pareti dei vagoni.

Frasi dirette, cariche di ironia, quelle scelte dal creativo barlettano per esprimere il disappunto dei pugliesi a cui fa eco in queste settimane quella dei politici nostrani che stanno chiedendo alla direzione di Trenitalia di rivedere la sua politica fin troppo restrittiva nei confronti dei pendolari di Puglia.

“La mia – spiega il direttore creativo dell'agenzia Guerrillamktg – è una libera iniziativa nata sull'onda delle proteste dei giorni  scorsi”. Iniziativa che ha già ottenuto riscontri positivi come dimostrano le quasi 150 adesioni raccolte in poco tempo sulla pagina facebook dell'iniziativa. Pagina sulla quale è possibile guardare un video brevissimo sull'azione di guerrilla-marketing portata a termine da Del Re.  

“Da pendolare pugliese, muovendomi tra Bologna e Barletta, – continua il creativo barlettano – soffro anch'io i disagi causati dal taglio delle corse. Per questo ho deciso di dar vita a quest'azione di comunicazione non convenzionale. La politica di Trenitalia – conclude - va a ledere il diritto dei pugliesi alla mobilità”.

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