Tasse

La Cna a Spina: «Ridurre la Tari»

Il numero uno provinciale della confederazione dell'artigianato e della piccola e media impresa si rivolge al presidente della provincia

Attualità
Barletta martedì 19 gennaio 2016
di La Redazione
Tasse
Tasse © n.c.

Michele De Marinis, presidente della Cna Bat, scrive a Francesco Spina.

Il numero uno provinciale della confederazione dell'artigianato e della piccola e media impresa si rivolge al presidente della provincia chiedendo «un ulteriore e chiaro segno di vicinanza ai problemi dei cittadini».

Lo scorso settembra, la Bat ha elevato dal 4% al 5% il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali (la cosiddetta “addizionale Tari”).

«Pur comprendendo le difficoltà finanziarie dell’ente Provincia, a causa dei continui tagli operati dal Governo centrale» De Marinis avanza la richiesta «di ridurre il precitato tributo provinciale».

«Sono sempre più crescenti le difficoltà, per le imprese e per le famiglie, di corrispondere con puntualità tasse gravose, come ad esempio la Tari - afferma la Cna -, che già di per sé è una tassa odiata da tutti i contribuenti per la sua iniqua parametrazione alle superfici degli immobili anziché alla effettiva produzione dei rifiuti, in conformità al principio comunitario “chi inquina paga”.
A ciò si aggiunga che la tassa rifiuti, ex Tarsu, poi Tares, oggi denominata Tari, ha avuto negli ultimi anni un notevole aumento, e di conseguenza anche l’addizionale provinciale incide fortemente sul totale  del tributo da corrispondere
».

«Senza trascurare, poi, la circostanza che il tributo Tari, lungi dall’essere  destinato solo ed esclusivamente a coprire le spese sostenute per il servizio pubblico di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati, si è di fatto trasformato in una sorta di bancomat per i Comuni che, snaturandone la finalità, lo hanno utilizzato anche per sanare i deficit dei propri bilanci o di quelli delle loro aziende partecipate».

«Per non tacere, in ultimo, della diffusa applicazione illegittima della TARI per quanto riguarda le imprese artigiane» afferma ancora la confederazione.

Un recente studio elaborato dalla Cna nazionale ha stimato che, nel 2015, le imprese hanno sostenuto un maggior costo pari a un miliardo di euro sui rifiuti, che già vengono autonomamente avviati allo smaltimento in ottemperanza alle specifiche normative di settore. «In buona sostanza, tali aziende sono costrette a pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti» sottolinea De marinis.
 

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