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Autocostruzione, approvate le linee guida. “Adesso tocca al Comune predisporre il bando”

La soddisfazione dell'assessore Lanotte dopo il provvedimento della Regione

Attualità
Barletta giovedì 26 luglio 2012
di Redazione
edilizia © n.c.

Dopo l'approvazione delle lineea guida sull'Autocostruzione tocca al Comune di Barletta che dovrà attivarsi al più presto per indire il relativo bando necessario per dar seguito ad una poliitca abitativa a basso costo.  

A dirlo è l'assessore alla sicurezza Marcello Lanotte."Finalmente - dice - siamo riusciti a compiere un passo in avanti per garantire a tante famiglie barlettane di coronare il sogno di una casa a prezzo di costo.  Devo spogliarmi per un giorno della veste istituzionale da assessore e gioire con tutte le famiglie che hanno creduto in questa iniziativa politica, sociale e culturale".

"La Regione Puglia - continua Lanotte - sta dimostrando sensibilità assoluta verso le politiche abitative a basso costo. A tale proposito, è doveroso il ringraziamento al consigliere regionale Filippo Caracciolo che ha spronato quasi quotidianamente l'assessore Barbanente affinché si arrivasse a questo importante momento che segue idealmente la prossima costruzione di 24 nuove case popolari". 

"Adesso tocca solo al Comune di Barletta - aggiunge l'assessore - predisporre nella trasparenza e nella legalità un bando rispondente alle "linee guida" approvate dalla Regione Puglia e per questo contiamo sull'impegno personale del Sindaco che con me si era impegnato in campagna elettorale. È ora di procedere spediti verso la meta. Avanti!".

 

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I commenti degli utenti
  • Rocco Siffredi ha scritto il 26 luglio 2012 alle 08:14 :

    forse lanotte confonde le cose: il VERO ’acquisto’ a prezzo di costo si dovrebbe avere ( non a Barletta , of course) con le cooperative edilizie dove appunto il socio è assimilato , in quota parte, all’imprenditore tradizionale che , appunto, ’acquista’ a prezzo di costo.Con l’auto costruzione si fa un ulteriore passo verso il risparmio in quanto l’’acquirente’ partecipa fattivamente ai lavori coadiuvato da tecnici e manodopera qualificata, realizzando ( contribuendo a realizzare, meglio) il manufatto con le proprie mani, quindi risparmiando ulteriormente .il punto è che in emilia, patria dell’autocostruzione, si è avuta una catena di fallimenti ed i comuni hanno dovuto intervenire pesantemente dal punto di vista economico per aiutare chi aveva speso tutto senza portare a termine i lavori.Un esempio a caso http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2012/04/20/700057-autocostruzione_flop.shtml Rispondi a Rocco Siffredi

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